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Sala Consilina, 52enne in carcere: è indagato per tentato omicidio aggravato dall’odio razziale

In BASILICATA, CAMPANIA, POTENZA, SALERNO
Giugno 06, 2026
Secondo l'accusa avrebbe colpito alla testa con un oggetto contundente un 37enne di origine nigeriana. I fatti risalgono al dicembre 2025.

I Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un 52enne del posto, indagato per tentato omicidio doloso aggravato dall’odio razziale. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lagonegro, su richiesta della Procura della Repubblica.  Secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo avrebbe colpito alla testa con un oggetto contundente un 37enne originario della Nigeria, provocandogli una frattura alla parte frontale del cranio. L’episodio risale al dicembre 2025 e sarebbe avvenuto a Sala Consilina. Stando agli elementi raccolti nel corso delle indagini, poco prima dell’aggressione si sarebbe verificato un alterco tra la vittima e un anziano del luogo. L’indagato, che secondo gli investigatori non sarebbe stato coinvolto nel diverbio iniziale, sarebbe intervenuto colpendo il 37enne al capo per poi allontanarsi immediatamente a bordo della propria autovettura. Le attività investigative, condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina e coordinate dalla Procura della Repubblica di Lagonegro, hanno consentito di acquisire quelli che il G.I.P. ha ritenuto gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, portando all’emissione della misura cautelare. Al termine delle procedure di esecuzione dell’ordinanza, il 52enne è stato trasferito presso la Casa circondariale di Salerno, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che le accuse formulate sono da considerarsi provvisorie. La responsabilità penale dell’indagato potrà essere accertata soltanto con sentenza definitiva e irrevocabile, nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

di Marco Iandolo