Un drone che sorvolava la casa circondariale di Salerno ha fatto scattare l’allarme e ha portato all’arresto di due uomini trovati in possesso di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. Nella serata dell’8 marzo scorso, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Salerno, con il supporto del personale della Sezione Volanti della Questura, hanno arrestato Giulio Del Giudice e Massimo La Rocca, ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata dopo la segnalazione della Polizia Penitenziaria che aveva notato un drone sorvolare l’area della casa circondariale, circostanza che ha immediatamente fatto ipotizzare un tentativo di introduzione di materiale illecito all’interno dell’istituto di detenzione. Le ricerche avviate dalle forze dell’ordine hanno portato all’individuazione dei due indagati, che si trovavano a bordo di un’autovettura parcheggiata nelle immediate vicinanze del carcere. Alla vista degli operatori, i due avrebbero tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga. L’inseguimento si è concluso poco dopo quando l’auto in fuga è andata a schiantarsi contro un veicolo parcheggiato lungo la strada. Durante la corsa i due avrebbero anche lanciato alcuni involucri dal finestrino nel tentativo di disfarsi della droga, ma il materiale è stato recuperato dagli operanti. Le successive verifiche hanno permesso di accertare che i due erano in possesso di circa 800 grammi di hashish, 120 grammi di cocaina e 15 grammi di crack. Nel veicolo sono stati inoltre trovati un bilancino di precisione, tre smartphone con relative schede SIM e caricabatterie, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi. Gli investigatori hanno anche sequestrato attrezzatura tecnica ritenuta idonea al trasporto di sostanze stupefacenti tramite drone, elemento che rafforzerebbe l’ipotesi di un tentativo di rifornimento illecito destinato all’interno della struttura carceraria. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro, mentre i due arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per le successive determinazioni.
di Marco Iandolo

