Si chiude senza sorprese, ma con una forte dimostrazione di compattezza interna, la partita per la candidatura alla Presidenza della Provincia di Salerno. Sarà Geppino Parente, sindaco di Bellosguardo e figura di riferimento nell’area del centrosinistra campano, il nome su cui convergerà l’intero Partito Democratico in vista delle elezioni del prossimo 4 maggio. Una scelta che, sebbene formalizzata nella sede provinciale del partito, era di fatto già stata definita da settimane ai livelli più alti della dirigenza regionale. Nessuna tensione, nessuna spaccatura: sindaci e consiglieri provinciali di maggioranza hanno ratificato senza esitazioni una decisione maturata lungo un percorso politico già tracciato. Parente, da sempre vicino al governatore Vincenzo De Luca e con alle spalle l’esperienza alla guida dell’Ente Idrico Campano, rappresenta per il centrosinistra una candidatura di continuità e affidabilità. Il suo profilo ha consentito di evitare contrapposizioni interne e di consolidare un fronte unitario in vista di un appuntamento elettorale che, seppur limitato alla sola elezione del Presidente, resta strategico per gli equilibri politici del territorio. Restano così sullo sfondo le ambizioni di altri amministratori locali. Tra queste, quella del sindaco di Cetara, Della Monica, che ha tentato ancora una volta di ritagliarsi uno spazio nella corsa alla candidatura, senza però riuscire a scalfire la linea già delineata dai vertici del partito. L’obiettivo è chiaro: riconquistare la guida della Provincia dopo le dimissioni di Enzo Napoli, puntando su un candidato in grado di tenere insieme le diverse anime del centrosinistra. La scelta di Parente va esattamente in questa direzione, confermando una strategia politica che privilegia coesione e controllo del territorio. Con il quadro ormai definito, la partita si sposta ora sul terreno elettorale, dove il centrosinistra si presenterà con una candidatura forte e condivisa, nel tentativo di consolidare la propria presenza nelle istituzioni provinciali.
di Marco Iandolo

