“Sarò alla processione di San Matteo, sempre che non crepi prima girando tra tutti questi quartieri e inaugurazioni che stiamo facendo”. Con una delle sue consuete battute, Vincenzo De Luca annuncia la propria presenza alla processione di San Matteo, in programma il prossimo 21 settembre, giornata conclusiva delle celebrazioni dedicate al patrono di Salerno. Una presenza che, sul piano politico e simbolico, non passa inosservata. Negli ultimi anni, infatti, il presidente della Regione ha partecipato solo raramente alla tradizionale processione, appuntamento che per decenni ha rappresentato uno dei momenti più significativi della vita pubblica cittadina. Ai tempi in cui De Luca era sindaco di Salerno, il passaggio del primo cittadino lungo il percorso della processione era diventato una sorta di appuntamento nell’appuntamento. Gli applausi rivolti alla statua di San Matteo finivano spesso per intrecciarsi con quelli destinati al sindaco, alimentando sorrisi, ironie e, non di rado, anche polemiche politiche. La processione, dunque, non è mai stata soltanto un momento religioso. Per la politica salernitana ha rappresentato anche una vetrina pubblica, un’occasione per osservare da vicino il rapporto tra amministratori e cittadini e il clima che si respira in città. Per De Luca, San Matteo ha avuto negli anni anche questo significato: un appuntamento capace di restituire, attraverso la piazza e la partecipazione popolare, una fotografia del rapporto con la comunità salernitana. Una dinamica che appartiene soprattutto alla lunga stagione politica dell’ex sindaco e che ancora oggi accompagna la sua presenza sulla scena cittadina.
Il nodo del cantiere sul Corso
Ma quest’anno, accanto alla dimensione politica e religiosa, c’è anche una questione molto concreta: i lavori di riqualificazione del Corso. Il Comune di Salerno ha predisposto una specifica delibera e un’ordinanza per disciplinare la viabilità in occasione della processione. Come già accaduto lo scorso anno, si è reso necessario interrompere temporaneamente i lavori nel tratto del Corso ancora interessato dal cantiere, così da garantire il regolare passaggio delle statue e dei fedeli. Per consentire il transito in condizioni adeguate è stato inoltre realizzato un tratto provvisorio di asfalto. Una soluzione destinata, secondo quanto riferito, a essere rimossa successivamente per permettere la ripresa degli interventi di riqualificazione. Una fotografia che restituisce, ancora una volta, la complessità di una città che prova a tenere insieme lavori pubblici, mobilità, grandi appuntamenti e tradizioni consolidate.
Il ritorno di De Luca
In questo scenario si inserisce il ritorno annunciato di De Luca alla processione. Il presidente della Regione ha scelto di comunicarlo con una battuta, coerente con uno stile comunicativo che negli anni ha caratterizzato molte delle sue uscite pubbliche. Resta però il valore politico della presenza. San Matteo continua a essere uno degli appuntamenti nei quali la politica salernitana incontra direttamente la città, senza palchi istituzionali e senza filtri. Il 21 settembre, dunque, oltre alle celebrazioni religiose, ci sarà anche una scena pubblica destinata inevitabilmente ad attirare l’attenzione: quella di De Luca nuovamente in processione, nel cuore di Salerno, a pochi passi da una città alle prese con cantieri, trasformazioni urbane e una fase politica che continua a vedere il sindaco uno dei suoi protagonisti più riconoscibili. E sarà ancora una volta la strada, più che qualsiasi sala istituzionale, a fare da sfondo all’incontro tra l’ex presidente della Regione e la sua città.
di Fausto Sacco

