Resta in carcere Faustino Cardillo, 76 anni, accusato di aver ucciso a coltellate la moglie Maria D’Alessandro, sua coetanea, nella loro villetta di Sant’Angelo a Cupolo nel pomeriggio di Ferragosto. L’uomo, dopo il delitto, avrebbe contattato i carabinieri e successivamente avrebbe tentato di togliersi la vita utilizzando la stessa arma. Soccorso e trasferito in ospedale, è stato poi condotto nel carcere di Benevento, dove nel corso del primo interrogatorio avrebbe confessato l’omicidio. Davanti al giudice, secondo quanto riferito dal suo difensore, l’avvocato Marcello D’Auria, Cardillo avrebbe ricostruito anche il periodo che aveva preceduto la tragedia. Il 76enne avrebbe raccontato di essere particolarmente preoccupato per la gestione delle proprie proprietà, una situazione che gli avrebbe provocato un forte stato d’ansia. Nei giorni precedenti all’omicidio, sempre secondo la versione fornita dalla difesa, l’uomo si sarebbe rivolto a specialisti per ricevere cure e assistenza. La difesa aveva chiesto per il proprio assistito una misura meno afflittiva, ovvero gli arresti domiciliari in una struttura ritenuta idonea, facendo leva anche sulle sue condizioni di salute. La richiesta, tuttavia, non è stata accolta dal gip, che ha disposto la permanenza in carcere. Secondo quanto dichiarato dall’avvocato D’Auria, nel procedimento vi sarebbe stata inoltre una diversa qualificazione dell’ipotesi di reato, passata – nella prospettazione della difesa – da femminicidio a omicidio. Un aspetto che dovrà essere valutato alla luce degli atti giudiziari e dell’evoluzione dell’inchiesta. Intanto, sono arrivati anche i primi elementi dagli accertamenti medico-legali. L’autopsia eseguita sul corpo di Maria D’Alessandro avrebbe stabilito che la morte è stata provocata da una coltellata che ha reciso la carotide. Restano ora da chiarire fino in fondo le circostanze che hanno preceduto l’aggressione e soprattutto le motivazioni che avrebbero portato alla tragedia consumatasi nella villetta della coppia. Gli investigatori proseguiranno gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’omicidio e verificare ogni elemento utile a delineare il quadro della vicenda. Per Cardillo, intanto, resta la custodia in carcere, mentre l’inchiesta giudiziaria prosegue.
di Marco Iandolo

