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Santo Stefano del Sole, per i 500 anni il concerto di Mariella Nava.

In APPUNTAMENTI, AVELLINO, CAMPANIA, IN EVIDENZA
Agosto 08, 2025
Alle 21.30, il sipario si chiuderà in musica con il concerto della cantautrice Mariella Nava.

Domenica 10 Agosto 2025, il piccolo borgo tra le colline dell’Irpinia si prepara a vivere una giornata che è molto più di una celebrazione: è un ritorno alle origini, una dichiarazione d’amore verso la propria terra, un abbraccio collettivo intorno a cinquecento anni di autonomia, storia e comunità. Santo Stefano del Sole, per l’occasione, accoglie anche una tappa speciale del Festival delle Radici, un viaggio tra luoghi e memorie, dedicato a chi è partito e a chi ogni volta torna. Un paese che risplende sin dal nome, “del Sole”, per la sua felice esposizione: qui la luce indugia più a lungo, come se il giorno volesse trattenersi ancora un po’, prima di salutare. E proprio nella sua piazza più luminosa, Piazza del Sole, andrà in scena una giornata che attraversa i secoli. Alle 19.00, un annullo filatelico speciale e la cartolina celebrativa dei 500 anni di autonomia daranno il via ufficiale ai festeggiamenti: piccoli oggetti, ma carichi di eternità.  Alle 20.00, il convegno “Un paese ci vuole…” – ispirato alle parole di Cesare Pavese – aprirà uno spazio di riflessione sulla comunità e l’identità, con gli interventi del Sindaco e consigliere provinciale Gerardo Santoli, di Autorità e Ospiti Istituzionali, di rilievo locale e nazionale. Prevista inoltre la presenza del presidente della Provincia Rino Buonopane, del deputato Toni Ricciardi e dell’europarlamentare Fulvio MartuscielloAlle 21.30, il sipario si chiuderà in musica con il concerto della cantautrice Mariella Nava, voce intensa e poetica, capace di tessere con le note ciò che le parole da sole non riescono a dire. Dodici le sue presenze al festival di Sanremo.  Non è solo una festa quindi ma  un rito civile e intimo, un ritorno alle origini, un grazie sussurrato alla terra. È la celebrazione di un paese che da cinquecento anni cammina con passo autonomo, saldo nella sua identità, ma con lo sguardo sempre rivolto al futuro. Come scriveva Pavese: “Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.” E Santo Stefano del Sole aspetta tutti. Chi parte, chi torna, chi resta. Perché le radici, qui, non smettono mai di parlare.

di Mat. Lib.