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Sciopero Generale il 8 Marzo: La Voce della CUB si Alza per le Donne

In ECONOMIA
Marzo 06, 2024

Nella giornata simbolo della lotta per i diritti femminili, il 8 marzo si svolgerà uno sciopero generale indetto dalla Confederazione Unitaria di Base (CUB), che si estenderà a tutte le categorie del lavoro, sia nel settore pubblico che privato, ad eccezione del settore dei trasporti e della regione Abruzzo. La mobilitazione, che segue l’appello del movimento “Non una di meno”, mira a portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica le criticità e i divari di genere che persistono nella società e nel mondo del lavoro.

Il sindacato si schiera apertamente contro la disparità salariale, la mancanza di servizi adeguati per la conciliazione tra vita lavorativa e familiare e denuncia i tragici numeri relativi alla violenza di genere e ai femminicidi, con un drammatico conteggio di 118 vittime nel solo 2023, di cui 96 all’interno del contesto familiare.

Un corteo sarà organizzato a Milano, a partire dalle 9:30 da Largo Cairoli, e vedrà la partecipazione non solo dei lavoratori e delle lavoratrici aderenti al sindacato, ma anche di studenti e di altre associazioni e organizzazioni. Attraverso questo gesto congiunto, la CUB intende evidenziare la necessità di una riflessione e di un cambiamento culturale radicale che affronti e superi le disuguaglianze, le gerarchie e le prevaricazioni legate al genere.

La lotta alla violenza di genere è impiegata dalla CUB come simbolo di una battaglia più ampia che comprende temi come l’autonomia personale, il salario minimo, e l’introduzione di un reddito di autodeterminazione, considerato uno strumento essenziale per proteggere e garantire l’indipendenza individuale.

La CUB si fa anche promotrice di una critica al sistema di welfare attuale, auspicando uno stato sociale più inclusivo e capace di garantire il diritto all’abitare, alla salute e alle libere scelte riproduttive. In particolare, viene sottolineata la necessità di opporsi alla progressiva riduzione dei servizi sociali, sanitari ed educativi, tagli che colpiscono soprattutto le donne amplificando la loro esposizione allo sfruttamento e alla violenza.

Non si trascura, inoltre, l’importanza di puntare i riflettori sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro dove, troppo spesso, accadono incidenti mortali dovuti a negligenze e omissioni, e si chiede una maggiore responsabilità sociale da parte delle imprese, che non dovrebbero porre il profitto al di sopra della vita umana.

Infine, segno di un impegno che trascende i confini nazionali, la CUB inserisce tra le sue istanze anche l’appello a Israele per un cessate il fuoco immediato e permanente nella Striscia di Gaza. Con quest’azione, il sindacato si pone a fianco di tutte le donne, riconoscendo e rivendicando non solamente i loro diritti, ma anche la loro essenziale partecipazione a una pace e a una società più giusta e equa.