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Scontro Regione-Governo, il Ministero dell’Interno boccia la posizione di Vincenzo Cuomo

In CAMPANIA, NAPOLI, POLITICA
Agosto 18, 2026
Il dicastero ha dichiarato l’incompatibilità dell’assessore della Giunta Fico con il ruolo di sindaco di Portici. Rastrelli (FdI) chiede l’avvio immediato della procedura di decadenza. Cuomo respinge le contestazioni e difende la legittimità della nomina.

Si accende lo scontro politico tra la Regione Campania e il Governo sulla posizione di Vincenzo Cuomo, assessore della Giunta guidata da Roberto Fico. Al centro della contesa c’è l’incompatibilità tra l’incarico regionale e quello di sindaco di Portici, che Cuomo continua a ricoprire.  A rendere nota la posizione del Ministero dell’Interno è il senatore di Fratelli d’Italia e segretario della Commissione Giustizia, Sergio Rastrelli, che nei mesi scorsi aveva presentato un’interrogazione parlamentare sulla vicenda. Secondo quanto riferito dal parlamentare, il Ministero avrebbe rilevato l’incompatibilità di Cuomo con la carica di assessore regionale.  Una presa di posizione che riaccende il confronto politico e apre ora un delicato capitolo istituzionale. Rastrelli ha infatti sollecitato il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, ad attivare le procedure previste per arrivare alla decadenza di Cuomo dall’incarico di assessore. “Il Ministero dell’Interno ha dichiarato l’incompatibilità di Vincenzo Cuomo”, sostiene Rastrelli, che considera la vicenda una conferma delle contestazioni sollevate attraverso la propria interrogazione parlamentare. Per il senatore di Fratelli d’Italia, la questione non sarebbe limitata alla posizione personale dell’assessore, ma potrebbe avere riflessi sull’attività svolta dalla Giunta regionale.  Rastrelli punta infatti l’attenzione sugli atti adottati dall’esecutivo nei primi mesi della nuova legislatura.  “La Giunta regionale presieduta dall’onorevole Fico ha quindi operato scelte politiche, varato delibere, emesso provvedimenti e deliberato impegni di spesa in presenza e di concerto con un membro di Giunta, nominato assessore in palese violazione di legge”, afferma il parlamentare.   Accuse pesanti, alle quali Cuomo ha risposto respingendo la ricostruzione del centrodestra e ribadendo la correttezza della propria nomina. L’assessore, dunque, non riconosce l’illegittimità contestata e difende la compatibilità del proprio incarico con quello di primo cittadino di Portici.  La questione si sposta ora sul terreno istituzionale. Sarà infatti necessario comprendere quali siano nel dettaglio i rilievi formulati dal Ministero dell’Interno, quale normativa sia stata richiamata e quali procedure debbano essere eventualmente attivate dal Consiglio regionale. Sul piano politico, intanto, la vicenda rischia di trasformarsi in un nuovo fronte di confronto tra maggioranza regionale e opposizione di centrodestra. Da una parte la richiesta di Rastrelli di procedere rapidamente alla decadenza; dall’altra la difesa di Cuomo e della Giunta Fico.  Resta inoltre da chiarire un punto particolarmente delicato: quali eventuali conseguenze potrebbe avere la contestata posizione dell’assessore sugli atti adottati dalla Giunta regionale durante il periodo in cui Cuomo ha partecipato alle attività dell’esecutivo. Un tema che potrebbe alimentare ulteriormente il confronto politico e istituzionale nelle prossime settimane.

di Marco Iandolo