Un’altra vittoria sul fronte della tutela dei diritti del personale scolastico. Il Sindacato Politeia Scuola ha ottenuto un importante pronunciamento favorevole dalla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito di una controversia che vedeva coinvolto l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania. La vicenda trae origine dalla pubblicazione, il 27 settembre 2024, della graduatoria di merito della classe di concorso B016, rispetto alla quale un assistente tecnico, iscritto a Politeia Scuola, aveva manifestato dubbi sulla corretta applicazione delle quote di riserva previste dalla normativa. In particolare, il candidato riteneva necessario verificare la propria posizione in qualità di beneficiario della riserva del 30% per i cosiddetti “triennalisti” e della riserva prevista per il servizio militare. Per fare piena luce sulla procedura concorsuale, il 18 ottobre 2024 il candidato aveva presentato formale richiesta di accesso agli atti all’USR Campania, chiedendo copia della scheda di valutazione predisposta dalla commissione, dei calcoli effettuati per la formazione della graduatoria relativamente alle diverse categorie di riservisti e della documentazione concernente la valutazione dei titoli dei candidati inseriti nella graduatoria di merito. Nonostante il trascorrere dei mesi e numerosi solleciti, dall’Ufficio Scolastico Regionale non è arrivata alcuna risposta. Di fronte al silenzio dell’Amministrazione, Politeia Scuola è intervenuta dapprima con una diffida formale e, successivamente, il 15 dicembre 2024, ha presentato ricorso alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La risposta è arrivata il 7 febbraio 2025, quando la Commissione ha accolto le ragioni sostenute dal sindacato, riconoscendo la fondatezza della richiesta di accesso agli atti e censurando, di fatto, il comportamento omissivo dell’USR Campania. Per il Presidente Nazionale di Politeia Scuola e Coordinatore provinciale di Modena, Prof. Lioumis Ioannis, la decisione rappresenta un ulteriore precedente significativo. “Troppo spesso cittadini e lavoratori rinunciano a far valere i propri diritti davanti al silenzio della Pubblica Amministrazione. Noi riteniamo invece che la trasparenza sia un principio fondamentale e che ogni candidato abbia il diritto di conoscere come è stata formata una graduatoria che incide sul proprio futuro professionale. Politeia Scuola continuerà a difendere questo principio in ogni sede”. Secondo il sindacato, il provvedimento conferma ancora una volta come il diritto di accesso agli atti costituisca uno strumento essenziale per garantire imparzialità, correttezza e trasparenza nelle procedure concorsuali della scuola. La vicenda assume particolare rilievo anche perché riguarda un tema sempre più sentito dai candidati ai concorsi pubblici: la possibilità di verificare la corretta attribuzione dei punteggi, l’applicazione delle riserve di legge e il rispetto delle norme che disciplinano la formazione delle graduatorie. Con questa decisione, Politeia Scuola aggiunge un nuovo tassello alla propria attività di tutela legale e sindacale, ribadendo l’impegno ad assistere i lavoratori della scuola ogniqualvolta ritengano lesi i propri diritti o si trovino di fronte a comportamenti omissivi da parte della Pubblica Amministrazione.
di Marco Iandolo

