
Un’importante operazione della Polizia Metropolitana di Napoli – Distretto di Pompei, con la squadra U.S.E.S. (Unità Speciale Emergenza Sarno), si è conclusa con il sequestro di un’azienda a Torre Annunziata operante nel settore della lavorazione e trasformazione del ferro. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, e dal Comando della Polizia Metropolitana di Napoli, diretto da Lucia Rea, ha portato al sequestro d’iniziativa di un opificio esteso su circa 3.000 metri quadrati, composto da tre capannoni e da un ampio piazzale in cemento armato. Dalle indagini è emerso che l’azienda operava in totale assenza delle prescritte autorizzazioni ambientali, sia per le emissioni in atmosfera sia per lo scarico delle acque reflue industriali. In particolare, la squadra USES, in collaborazione con i tecnici della GORI, ha accertato tramite l’utilizzo di fluorescina che le acque di dilavamento del piazzale, contaminate da sostanze oleose e da altri inquinanti, venivano convogliate attraverso un sistema di scarico interrato direttamente nel canale Bottaro, affluente del fiume Sarno, senza alcun trattamento o autorizzazione. Ulteriori violazioni sono state riscontrate nello stoccaggio illecito di rifiuti pericolosi, ammassati alla rinfusa ed esposti alle intemperie, in assenza delle necessarie misure di sicurezza a tutela dell’ambiente. Alla luce delle gravi irregolarità, la polizia giudiziaria ha proceduto al sequestro dell’intera azienda per i reati ambientali contestati, al fine di impedire la prosecuzione dell’attività e l’aggravamento del danno ambientale. L’intervento rappresenta il quarto sequestro in meno di dieci giorni effettuato dalla Polizia Metropolitana di Napoli e si inserisce nel quadro del Protocollo d’intesa per la tutela del fiume Sarno, sottoscritto lo scorso dicembre dalle Procure di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, insieme alle Procure Generali di Napoli e Salerno, all’ARPAC e agli organi di polizia ambientale competenti. Un’azione concreta e coordinata che conferma il rafforzamento dei controlli su uno dei bacini fluviali più compromessi d’Italia.
di Marco Iandolo


