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Napoli, Soccavo, controlli a tappeto dei Carabinieri: sette denunce tra furti di energia e droga

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Aprile 01, 2026
Operazione ad ampio raggio nel quartiere occidentale di Napoli: scoperti allacci abusivi e violazioni in un locale già sequestrato per spaccio.

Un servizio straordinario di controllo del territorio ha portato a sette denunce nel quartiere Soccavo, dove i Carabinieri della compagnia di Bagnoli hanno effettuato verifiche mirate tra abitazioni e locali già noti alle forze dell’ordine. L’operazione ha fatto emergere un quadro preoccupante di illegalità diffusa, tra furti di energia elettrica e attività legate allo spaccio di stupefacenti. Il primo episodio riguarda un 38enne agli arresti domiciliari in via Catone. Durante un controllo di routine, i militari hanno scoperto che l’uomo aveva manomesso il contatore elettrico: nonostante l’interruzione del salvavita, la corrente continuava ad alimentare l’abitazione, con la televisione regolarmente accesa. Un sistema fraudolento che gli ha permesso di usufruire illegalmente dell’energia. Situazione analoga è stata riscontrata in altri tre appartamenti della stessa strada. Un uomo e due donne, tutti già noti alle forze dell’ordine, avevano alterato i contatori per evitare il pagamento dell’elettricità. Anche in questo caso è scattata la denuncia; una delle donne, inoltre, era sottoposta alla misura degli arresti domiciliari. Parallelamente, i controlli si sono estesi al contrasto dello spaccio di droga. In via Anco Marzio, i Carabinieri hanno individuato tre persone all’interno di un locale precedentemente sequestrato proprio perché utilizzato come base per attività di spaccio. La loro presenza ha fatto scattare ulteriori denunce. L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine su un territorio dove fenomeni di illegalità, spesso radicati, rischiano di essere percepiti come una consuetudine. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di ripristinare legalità e sicurezza nella zona.

di Marco Iandolo