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Calcio, Italia fuori dal Mondiale: incubo senza fine per gli Azzurri

In SPORT
Marzo 31, 2026
Terza esclusione consecutiva dalla Coppa del Mondo: decisivi l’espulsione di Bastoni e gli errori dal dischetto. A Zenica la Bosnia festeggia, per l’Italia è notte fonda.

L’Italia sprofonda in un incubo sportivo che sembra non avere fine. A Zenica, nella finale dei playoff, gli Azzurri cedono ai calci di rigore contro la Bosnia ed Erzegovina e mancano per la terza volta consecutiva la qualificazione alla fase finale della Coppa del Mondo. Un fallimento storico, che segna una delle pagine più buie del calcio italiano. Eppure, la partita si era messa inizialmente sui binari giusti. Il gol di Kean aveva acceso le speranze e dato l’illusione di una serata finalmente positiva. L’Italia sembrava in controllo, capace di gestire ritmo e spazi, fino all’episodio che ha cambiato tutto: l’espulsione di Bastoni allo scadere del primo tempo. Una decisione pesantissima, che ha costretto gli Azzurri a giocare tutta la ripresa in inferiorità numerica.  Nella seconda frazione, la Bosnia ha aumentato la pressione, spinta anche dal calore del proprio pubblico. Il pareggio è arrivato inevitabilmente, riaprendo una partita che l’Italia non è più riuscita a indirizzare. I tempi supplementari hanno visto una squadra stanca, in difficoltà sia fisica che mentale, incapace di trovare il guizzo decisivo.  Si è arrivati così ai calci di rigore, ancora una volta fatali. Gli errori di Esposito e Cristante hanno condannato l’Italia, mentre i bosniaci hanno mantenuto freddezza e precisione, conquistando una qualificazione storica.  Per l’Italia si tratta di un colpo durissimo. Dopo le mancate partecipazioni del 2018 e del 2022, questa nuova esclusione apre interrogativi profondi sul futuro del movimento calcistico nazionale. Non si tratta più di episodi isolati, ma di una crisi strutturale che coinvolge programmazione, sviluppo dei giovani e identità tecnica. Le prossime ore saranno decisive. La federazione è chiamata a una riflessione seria e immediata, mentre tifosi e addetti ai lavori si interrogano su come sia possibile che una delle nazionali più titolate al mondo sia scivolata così lontano dall’élite del calcio internazionale. A Zenica festeggia la Bosnia. In Italia, invece, resta solo il silenzio di una delusione profonda.

di Mat. Lib.