A poche ore da un Consiglio comunale che si preannuncia decisivo per il futuro amministrativo della città, il sindaco Nicola Moretti ha ufficializzato la nuova composizione della giunta, nel tentativo di ricompattare la maggioranza dopo la recente bocciatura del bilancio di previsione. Il documento contabile tornerà infatti in aula il 13 aprile. Un passaggio cruciale: in caso di una nuova mancata approvazione, per l’ente si aprirebbe concretamente la strada del commissariamento. Uno scenario che l’amministrazione punta a scongiurare attraverso un riassetto politico e amministrativo. Nel frattempo, il primo cittadino ha deciso di azzerare completamente l’esecutivo, ridefinendo incarichi e deleghe. Tra le scelte più rilevanti, la revoca delle deleghe a Loredana Attianese, già assessore al decoro urbano e in precedenza alle Politiche sociali. Attianese risulta l’unica, tra i consiglieri di maggioranza che avevano votato contro il bilancio, a non essere stata riconfermata nella nuova squadra. Tra le novità spicca l’ingresso di un assessore esterno, Paolo Normanno, iscritto al Partito Democratico cittadino ed ex componente della giunta Vignola. Dalla sezione locale del partito, tuttavia, è arrivata una presa di distanza: la scelta viene definita personale e non condivisa ufficialmente, considerato che il PD siede attualmente tra i banchi dell’opposizione. La nuova giunta risulta così composta: Orsola De Stefano al Bilancio e Finanze, Mariangela Vietri alla Scuola e ai Beni storici, Paolo Normanno all’Urbanistica e ai Lavori pubblici, Gelsomina Martucci alle Politiche sociali (con delega al Piano di Zona A5) e Aurelio Petrone con competenze su Cimitero e Toponomastica. Parallelamente, il sindaco ha riassegnato alcune deleghe ai consiglieri comunali: la Sanità è stata affidata a Gerardo De Stefano, mentre il Cugri a Gabriele Pisano. Resta ora il nodo politico più delicato: verificare se la nuova configurazione dell’esecutivo sarà sufficiente a garantire i numeri necessari per l’approvazione del bilancio. Il verdetto è atteso nella seduta del 13 aprile, da cui dipenderà la tenuta dell’amministrazione e il futuro immediato del Comune.
di Marco Iandolo

