L’ondata di maltempo causata dalla tempesta “Erminio” ha riportato condizioni pienamente invernali sull’Appennino centrale, con un brusco calo delle temperature, forti venti di tramontana e grecale e abbondanti nevicate. Le aree più colpite risultano essere i principali massicci tra Abruzzo e Molise, dove il rischio valanghe ha raggiunto livelli elevati. Il Servizio Meteomont dell’Arma dei Carabinieri aveva già previsto, a partire dal 31 marzo, un grado di pericolo valanghe FORTE 4 su diversi sottosettori, in particolare su Gran Sasso e Maiella. Le previsioni si sono concretizzate con il distacco di tre grandi valanghe nelle ultime ore, una delle quali ha interessato la viabilità pubblica e un residence nella zona di Prati di Tivo, causando danni alle strutture. A fronte della criticità elevata e dell’allerta rossa emessa dalla Regione Abruzzo, il sindaco di Pietracamela ha disposto la chiusura di tratti stradali esposti al rischio e l’evacuazione preventiva di edifici residenziali e strutture ricettive, misure che hanno contribuito a evitare conseguenze più gravi. Le precipitazioni nevose più intense continuano a interessare i versanti adriatici, alimentate da venti sostenuti che hanno favorito accumuli anche in zone solitamente meno esposte. Attualmente il pericolo resta FORTE 4 su Maiella e su alcuni settori del Gran Sasso, mentre in altre aree si attesta su livelli marcati o moderati. Gli esperti segnalano come il previsto rialzo delle temperature possa innescare ulteriori criticità: se da un lato favorirà l’assestamento del manto nevoso, dall’altro aumenterà il rischio di valanghe di neve bagnata, soprattutto alle quote inferiori. Nonostante il miglioramento delle condizioni meteo previsto per il fine settimana, le autorità raccomandano la massima prudenza. È fortemente sconsigliata qualsiasi attività al di fuori delle piste controllate, invitando escursionisti e appassionati della montagna a valutazioni attente e a un comportamento responsabile, supportato dalla consultazione costante dei bollettini nivologici ufficiali.
di Marco Iandolo


