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Tensioni politiche e incertezze finanziarie: l’impatto sulle borse europee

In ECONOMIA
Giugno 11, 2024

Le piazze finanziarie europee continuano a segnare una flessione, riflettendo l’ansia degli investitori per i recenti sviluppi politici in Francia. Dopo il risultato sorprendente delle elezioni europee, che ha visto il presidente Emmanuel Macron cedere terreno alla destra guidata da Marine Le Pen, le preoccupazioni hanno raggiunto il culmine, portando Macron a programmare elezioni anticipate alla fine di giugno.

In questo clima di crescente incertezza, le principali borse europee hanno manifestato significativi cali: tra queste si distinguono Madrid e Milano, che hanno registrato perdite rispettivamente dell’1,3% e dell’1,2%. Parigi, la più direttamente colpita dall’ondata politica, ha limitato le perdite all’0,8%, mentre Londra e Francoforte hanno mostrato ribassi più moderati.

L’instabilità politica si è estesa anche al mercato obbligazionario, con vendite aggressive che hanno colpito maggiormente i titoli di Stato dei Paesi periferici dell’Europa, l’Italia in particolare. In questa fase di tensione, i tassi di rendimento hanno subito variazioni preoccupanti. Lo spread tra i titoli italiani (Btp) e tedeschi (Bund) si è allargato fino a 148 punti base, con un incremento di 8 punti, mentre il rendimento del decennale italiano è salito al 4,13%. Anche i titoli francesi (Oat) hanno mostrato un sensibile aumento, raggiungendo il 3,32%, amplificato dai timori di una possibile rinuncia del presidente Macron, sebbene successive smentite abbiano cercato di placare le voci più allarmistiche.

Parallelamente, anche la valuta europea ha risentito degli eventi, perdendo lo 0,2% rispetto al dollaro americano, attestandosi a 1,074. Questo calo arriva in un momento in cui gli occhi degli investitori sono ancor più concentrati sulle mosse della Banca Centrale Europea (BCE). Christine Lagarde, la presidente della BCE, ha infatti enfatizzato la mancanza di una linea definita per la riduzione dei tassi d’interesse, aggiungendo ulteriore incertezza in un ambiente già teso.

A Piazza Affari, il clima di sfiducia ha particolarmente colpito il settore bancario: Banco Bpm, Mps e Bper hanno guidato la lista dei ribassi con cali impressionanti del 3,6%, del 3,4% e del 2,6%. Anche altre importanti aziende Italiane, come A2A, Unicredit e Saipem, hanno subito perdite significative, dimostrando quanto il sentiment negativo sia diffuso.

In aggiunta, l’urgente attesa dei dati sull’inflazione americana e del prossimo incontro della Federal Reserve aggrava l’apprensione globale, con possibili nuove turbolenze che potrebbero influenzare ulteriormente i mercati.

In conclusione, questo periodo di forte incertezza e tensione politica in Europa mette in evidenza quanto le vicende politiche possano influenzare direttamente la stabilità economica e finanziaria. Gli investitori rimangono in guardia, navigando in un mare di incertezze che potrebbe riservare ulteriori sorprese nelle prossime settimane.