La preparazione dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 è precipitata in un vortice di controversie legali, poiché i membri del precedente comitato organizzatore hanno sollevato preoccupazioni riguardo all’utilizzo dei loro lavori creativi e organizzativi.
La polemica ha raggiunto un nuovo apice quando tredici tecnici e professionisti, inclusi Elio Sannicandro, ex direttore generale del comitato originale, hanno presentato una diffida formale contro il nuovo Comitato, ora presieduto da Massimo Ferrarese. La diffida, trasmessa dagli avvocati Enzo Varricchio e Roberta Valente del Foro di Bari, mette in luce una dura battaglia sui diritti di proprietà intellettuale relativi a vari materiali prodotti per i Giochi, compresi il dossier di candidatura e il piano strategico denominato “Taranto Futuro Prossimo”.
La questione al centro del contendere è l’”uso abusivo non autorizzato” dei documenti e dei materiali che costituiscono il frutto del lavoro dei membri del vecchio comitato. I legali sottolineano che tali opere, protette dal diritto di autore, furono sviluppate attraverso la collaborazione con Asset e il Comitato Organizzatore Taranto 2026, coinvolgendo le diverse competenze e professionalità dei firmatari.
La discordia è stata alimentata dalla rimozione di Sannicandro dall’incarico lo scorso novembre, a seguito dell’implicazione in un’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Bari, dove era investigato in qualità di commissario straordinario per il dissesto idrogeologico della Regione Puglia. Il suo ruolo chiave nelle fasi preparatorie del comitato originale e la sua successiva estromissione hanno aggiunto una dimensione personale alla contesa legale.
Inoltre, gli esponenti del vecchio comitato lamentano l’utilizzo non autorizzato di piani, progetti, documenti tecnici e amministrativi, immagini coordinate, pubblicazioni e materiali impiegati per l’organizzazione di eventi sportivi e culturali a partire dal 2019.
Il nuovo Comitato deve ora affrontare queste rivendicazioni mentre lavora alla realizzazione delle opere necessarie per l’avvenimento. La situazione richiede un delicato equilibrio tra i diritti degli autori originari e la necessità di procedere con l’organizzazione di un evento che porta con sé benefici economici e culturali per la città di Taranto e per l’Italia.
Con il commissario Ferrarese al timone, il nuovo Comitato avrà l’arduo compito di risolvere questa dissonanza per assicurare che i Giochi del Mediterraneo proseguano senza ulteriori intoppi, e che il lavoro di coloro che hanno contribuito alla loro genesi sia riconosciuto e valorizzato. Nel frattempo, la comunità sportiva e culturale attende con interesse gli sviluppi futuri di questa vicenda.
