Nel giorno della memoria del terremoto che nel 2016 sconvolse l’Abruzzo, Gianfranco Rotondi, presidente della Democrazia Cristiana e deputato di Fratelli d’Italia, lancia un appello alle istituzioni e alle forze politiche. “Nel giorno del ricordo – afferma Rotondi sui social – serve anche un impegno di tutte le forze politiche per il risanamento dell’edilizia a rischio: vale per l’Abruzzo, per l’Irpinia e per tutte le zone sismiche”. Il richiamo di Rotondi intreccia memoria e politica, legando il ricordo delle vittime alla necessità di un’azione strutturale per la sicurezza del patrimonio edilizio nelle aree maggiormente esposte ai terremoti. Un tema che riguarda non solo l’Abruzzo, ma vaste aree del Paese, a partire dall’Irpinia, dove il sisma del 1980 resta una ferita ancora viva nella memoria collettiva. Secondo il deputato di FdI, non basta commemorare: è necessario che governo e Parlamento individuino strumenti concreti di programmazione e finanziamento, per garantire una prevenzione reale e duratura. “Solo così – sottolinea – si potrà trasformare il ricordo in un impegno politico a tutela delle comunità”. Con le sue parole, Rotondi riporta al centro del dibattito un tema che ciclicamente emerge solo in occasione delle tragedie, ma che resta cruciale per la sicurezza nazionale: la fragilità sismica dell’Italia e l’urgenza di politiche di risanamento edilizio in grado di coniugare memoria, prevenzione e responsabilità politica.
di Marco Iandolo

