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Torre Annunziata approva il bilancio 2026: conti in ordine e priorità ai servizi

In CAMPANIA, NAPOLI, POLITICA
Marzo 23, 2026
Via libera del Consiglio comunale al Documento Unico di Programmazione e al previsionale: sicurezza, decoro urbano e sostegno alla macchina amministrativa al centro dell’azione politica.

Il Consiglio comunale di Torre Annunziata ha approvato a maggioranza il Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) e il Bilancio di previsione 2026, segnando un passaggio chiave per la gestione amministrativa e lo sviluppo strategico della città. Un bilancio definito “sano, solido e in equilibrio” dal sindaco Corrado Cuccurullo, che ha sottolineato come il documento rappresenti non solo un atto tecnico, ma una scelta politica orientata a rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini. Quattro le direttrici principali su cui si concentra la manovra. In primo piano sicurezza, decoro urbano e servizi, con oltre 350mila euro destinati a interventi concreti, tra cui la gestione del verde pubblico e il potenziamento della mensa scolastica, i cui pasti aumenteranno sensibilmente. Spazio anche a turismo, cultura ed eventi, con uno stanziamento di circa 100mila euro, a testimonianza della volontà di valorizzare la vocazione territoriale, nonostante i vincoli di spesa. Importante anche il rafforzamento della macchina amministrativa, con oltre 150mila euro destinati a digitalizzazione, pianificazione urbanistica e supporto tecnico, elementi ritenuti fondamentali per il rilancio dell’ente.  Infine, attenzione significativa a sicurezza ed emergenze, con più di 220mila euro per interventi su edilizia pubblica, emergenze abitative e tutela dei lavoratori. Il tutto in un contesto segnato da spese obbligatorie superiori ai 500mila euro, che limitano i margini di manovra ma non fermano l’azione amministrativa. “Governare significa scegliere, e scegliere bene”, ha dichiarato il sindaco, rivendicando un bilancio che punta a garantire ordine, normalità e dignità urbana, tracciando al contempo una visione chiara per il futuro della città.

di Marco Iandolo