Dalle prime ore dell’alba è scattata una vasta operazione dei Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli contro un’organizzazione ritenuta responsabile di un articolato sistema di smaltimento illecito di rifiuti speciali tra Campania e Puglia. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, ha portato all’esecuzione di 19 provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti indagati. Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe gestito il trasferimento e l’abbandono di ingenti quantitativi di rifiuti speciali provenienti da diverse province campane, smaltiti illegalmente in terreni agricoli delle province di Foggia e della Bat, tra Barletta, Andria e Trani. Per l’operazione sono stati mobilitati circa 90 militari del Noe e dei Comandi provinciali dell’Arma di Napoli, Benevento, Caserta, Bari, Foggia, Latina e Roma. Un imponente dispiegamento di forze che testimonia la complessità dell’indagine e la portata dell’organizzazione finita nel mirino degli investigatori. Gli approfondimenti investigativi avrebbero consentito di ricostruire una filiera illecita capace di movimentare rifiuti provenienti da più territori e di occultarli in aree agricole pugliesi, con gravi rischi per l’ambiente e la salute pubblica. L’operazione rappresenta un nuovo colpo alle cosiddette ecomafie, da anni protagoniste di traffici milionari legati allo smaltimento illegale dei rifiuti. Sul blitz è intervenuta anche l’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro, che ha definito l’operazione “un importante colpo inferto alle organizzazioni criminali che continuano ad arricchirsi devastando l’ambiente e mettendo a rischio la salute dei cittadini”. L’assessora ha inoltre ringraziato la DDA di Bari, i Carabinieri del Noe di Napoli e tutte le forze impegnate nelle attività investigative, sottolineando l’intensificazione delle operazioni contro il traffico illecito di rifiuti negli ultimi mesi.
di Marco Iandolo

