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Trionfo femminile nelle elezioni europee del Nord Ovest: Meloni, Strada e Salis dominano le preferenze

In POLITICA
Giugno 10, 2024

Nell’arena politica del Nord Ovest, il dominio femminile è palpabile. Le recenti elezioni europee hanno confermato un trend chiaro: tra le fila dei candidati, sono le donne a conquistare la scena e le preferenze degli elettori. In particolare, tre figure hanno dimostrato un’eccezionale capacità di attrazione, accumulando un significativo numero di voti e riaffermando il loro impatto sul panorama politico locale e nazionale.

In prima linea troviamo la Premier Giorgia Meloni, la cui presenza e leadership non smettono di guadagnare consensi. Con un impressionante totale di 582.565 preferenze, di cui 379.253 solo in Lombardia, Meloni si conferma non solo come leader del suo partito, ma come una delle figure più influenti e seguite in tutta la circoscrizione Nord Ovest. Il suo carisma e la sua determinazione continuano a essere un faro per i suoi sostenitori, riflettendo una solidità politica che trascende i confini regionali.

Segue Cecilia Strada, capolista del PD, che si è guadagnata la fiducia di 248.126 elettori, con 157.638 voti provenienti dalla Lombardia. La Strada rappresenta una nuova generazione di politiche, fortemente impegnata in temi come i diritti umani e la giustizia sociale. La sua capacità di comunicare e connettersi con un elettorato attento e critico le ha permesso di assicurarsi un posto di rilievo tra le preferenze dei votanti.

Un caso a parte e di notevole interesse è quello di Ilaria Salis, candidata per Alleanza Verdi Sinistra. Nonostante le difficoltà personali e legali, avendo trascorso 15 mesi in carcere a Budapest con l’accusa, ancora in fase di processo, di aggressione nei confronti di esponenti dell’estrema destra, Salis ha ottenuto un notevole sostegno, con 110.130 preferenze, di cui 64.839 raccolte in Lombardia. La sua storia e il suo impegno continuano a riscuotere ammirazione e supporto, sottolineando come la politica possa essere anche spazio di resistenza e riscatto personale.

Non mancano, tuttavia, figure maschili di rilievo. L’ex sindaco di Bergamo Giorgio Gori, ad esempio, si posiziona solidamente con 193.885 preferenze, enfatizzando la sua influenza in Lombardia. Altre figure conosciute, come Roberto Vannacci della Lega e Antonio Tajani, mostrano una performance rispettabile, seppur non eccezionale come quella delle loro colleghe femminili.

In generale, l’esito delle elezioni europee nella circoscrizione del Nord Ovest non fa che confermare una tendenza verso un rinnovamento politico dove la leadership femminile gioca un ruolo sempre più decisivo. Queste tre donne, con le loro storie e carriere diverse, dimostrano che la politica non è più solo un dominio maschile, ma un campo dove le capacità e le visioni di tutti possono trovare spazio e riconoscimento.

Inoltre, questi risultati sono indicativi di un cambiamento più ampio nei criteri di scelta degli elettori italiani, sempre più orientati verso figure capaci di rappresentare concretamente gli ideali di integrità, impegno e innovazione. La sfida, da qui in avanti, sarà quella di tradurre tali preferenze in politiche efficaci che rispondano realmente alle esigenze dei cittadini del Nord Ovest e di tutta Italia, in un contesto europeo sempre più complesso e interconnesso.