Numeri importanti e un centro storico affollato fino a tarda sera. È il bilancio della giornata di ieri, sabato 5 settembre, a Torrecuso, dove la 51ª edizione di Vinestate ha richiamato migliaia di visitatori, confermando la capacità della manifestazione di trasformare il vino in uno strumento di promozione del territorio. Tra degustazioni, enogastronomia, musica, arte e cultura, il borgo ai piedi del Taburno è stato protagonista di una grande festa dedicata all’Aglianico del Taburno e alle eccellenze del Sannio. Un’affluenza che premia il lavoro degli organizzatori e delle aziende vitivinicole protagoniste della rassegna. Oggi, domenica 6 settembre, l’ultimo appuntamento di questa 51ª edizione. Il programma prenderà il via già alle 10 con l’apertura delle cantine e delle mostre. In mattinata, nella Sala Consiliare di Palazzo Caracciolo-Cito, si parlerà del futuro della viticoltura sannita con il convegno “Aglianico del Taburno: l’evoluzione di un’identità”, dedicato ai profili produttivi e sensoriali di una denominazione in trasformazione. Nel pomeriggio spazio alle visite al Museo Enologico e, dalle 19, agli stand enogastronomici. La serata sarà accompagnata dalla musica di Movimento Popolare Sannita, Bloom Duo e DJ Christian, oltre agli spettacoli di Acquarello Napoletano, Sax Mike e degli artisti di strada che animeranno le piazze del borgo. Il gran finale è fissato per la mezzanotte con il tradizionale Incendio del Castello, momento simbolo della chiusura della manifestazione. Quella di quest’anno è stata un’edizione caratterizzata anche dal filo conduttore di Luna Rossa, scelto in vista della grande sfida dell’America’s Cup Napoli 2027. Un modo per guardare oltre la semplice festa del vino e raccontare il Sannio attraverso paesaggio, cultura, storia, agricoltura e comunità. Dopo 51 edizioni, Vinestate si conferma così uno degli appuntamenti di riferimento per la promozione enologica e turistica del territorio. E oggi Torrecuso si prepara all’ultimo brindisi: quello con il vino del Taburno, prima del saluto alla prossima edizione.
di Fausto Sacco


