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Volla, il caso Evolution scuote la maggioranza: Petrone rompe il Patto e chiede le dimissioni

In CAMPANIA, NAPOLI, POLITICA
Novembre 02, 2026
Il maxi-sequestro nell’ex area Sacelit apre una nuova frattura politica nell’amministrazione Di Costanzo. Duro affondo del promotore dei Moderati per Volla, mentre in Consiglio comunale si consuma lo scontro sui provvedimenti urbanistici.

A Volla il caso Volla Evolution non si ferma nelle aule giudiziarie, ma investe direttamente la politica e gli equilibri dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuliano Di Costanzo. Il maxi-sequestro disposto dalla Procura di Nola sul complesso immobiliare realizzato nell’area dell’ex cementificio Sacelit, comprendente 151 unità immobiliari per un valore stimato vicino ai 45 milioni di euro, ha riacceso il confronto sulla gestione urbanistica del territorio e sulle responsabilità politiche. A rendere ancora più delicata la situazione è intervenuto Pasquale Petrone, promotore della lista Moderati per Volla e tra gli artefici dell’alleanza che ha portato alla vittoria il centrosinistra. Con un duro intervento sui social, Petrone ha contestato apertamente l’operato dell’amministrazione, accusandola di aver disatteso gli impegni programmatici sulla tutela del territorio, sul contrasto alla cementificazione e sulla legalità amministrativa.  Nel mirino anche la gestione del Consiglio comunale, in particolare l’operato del presidente Vincenzo Manfellotti, contestato per il modo in cui sarebbe stato gestito il dibattito durante l’ultima seduta. Petrone ha quindi lanciato un ultimatum politico: se la maggioranza non intende rispettare gli impegni assunti con gli elettori, la strada da percorrere, secondo il suo giudizio, è quella delle dimissioni e dello scioglimento della consiliatura.  A confermare il clima di tensione è stata proprio la recente seduta consiliare, durante la quale sono stati ritirati i punti 14 e 16 all’ordine del giorno, relativi alla monetizzazione degli standard urbanistici e allo schema di convenzione per le aree ZES. Secondo la ricostruzione della minoranza, gli emendamenti presentati dai consiglieri di opposizione, con il contributo tecnico dell’ingegnere Antonio Neri e il sostegno di Gianluca Pipolo, avevano ricevuto parere favorevole dal Segretario comunale. Dopo una lunga sospensione e momenti di forte tensione, la maggioranza ha tuttavia deciso di ritirare i provvedimenti, rinviandone di fatto l’esame.   Non sono mancate le polemiche anche per lo svolgimento della seduta senza le consuete registrazioni audio e video, circostanza che ha alimentato ulteriori interrogativi sulla trasparenza dei lavori consiliari.  Intanto, venerdì 6 novembre, alle ore 18:30, presso il Teatro Aprea di Piazzale Vanvitelli, è previsto un incontro pubblico dedicato alla vicenda Volla Evolution. L’iniziativa, moderata dalla giornalista Mariarita Borruto, vedrà la partecipazione degli ex presidenti del Consiglio comunale Francesco Molisso e Ivan Aprea e dell’avvocato penalista Luca Viscovo.   Per l’amministrazione Di Costanzo si apre dunque una fase politicamente delicata. La vicenda urbanistica ha fatto emergere una frattura all’interno della stessa coalizione di governo, riportando al centro del dibattito il rapporto tra sviluppo edilizio, tutela del territorio e rispetto degli impegni elettorali. Resta ora da capire se il Patto per Volla riuscirà a ricomporsi oppure se la presa di posizione di Petrone segnerà l’inizio di una nuova stagione di instabilità politica.

di Fausto Sacco