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Welfare Aziendale: Doppio Tetto per i Dipendenti con Figli

In ECONOMIA
Marzo 07, 2024

Un’importante novità è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2024 riguardante il welfare aziendale, quella porzione di retribuzione che un’azienda può decidere di offrire ai propri dipendenti sotto forma di benefici e servizi, piuttosto che in denaro. L’Agenzia delle entrate, con una recente circolare, ha chiarito alcuni punti fondamentali di questa disposizione, espandendo i confini delle agevolazioni fiscali precedentemente previste.

Fino allo scorso anno, il limite massimo per il riconoscimento di beni e servizi esenti da imposte era fissato a 258,23 euro; tuttavia, con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, tale soglia è stata elevata a mille euro per tutti i dipendenti, con un ulteriore incentivo per coloro che hanno figli a carico: in questi casi, il tetto sale a ben 2mila euro.

Questa misura rappresenta un significativo passo avanti nella direzione del sostegno alla famiglia e dell’incremento del potere d’acquisto dei lavoratori, consentendo alle aziende di contribuire in maniera più sostanziale al benessere economico dei loro dipendenti. In particolare, si evidenzia che tra i fringe benefit ora contemplati rientrano le somme destinate al pagamento delle utenze domestiche – energia elettrica, acqua e gas – ma anche quelle per il sostegno all’affitto o al pagamento degli interessi sul mutuo per l’abitazione principale del lavoratore. Da sottolineare è l’estensione di questi benefici anche nei casi in cui il contratto di affitto o il mutuo non siano direttamente intestati al dipendente, ma al coniuge o ad un altro familiare.

La misura, inoltre, è stata accolta con entusiasmo sia dalle organizzazioni sindacali, sia dalle associazioni di categoria: rappresenta non solo un incentivo a mantenere e incrementare forme di welfare aziendale da parte delle imprese, ma anche uno stimolo per i lavoratori, che possono contare su forme di sostegno efficaci per migliorare la propria condizione di vita.

Allo stesso tempo, questa iniziativa contribuisce a delineare un futuro in cui la collaborazione tra impresa e lavoratori diventi sempre più stretta, con un occhio di riguardo verso le esigenze delle famiglie. Le imprese, da parte loro, possono beneficiare di vantaggi in termini di fidelizzazione dei dipendenti e di attrattiva sul mercato del lavoro, mentre i lavoratori godono di una maggiore capacità di spesa e di uno stimolo concreto al benessere familiare.

Con questa normativa, il legislatore conferma l’importanza di politiche del lavoro orientate non solo agli aspetti economici, ma anche al benessere sociale, offrendo agli individui e alle famiglie strumenti di sostegno che tengano conto delle molteplici sfide poste dalla società contemporanea. Resta da vedere come le aziende attueranno concretamente questa opportunità e quale sarà, nel lungo termine, l’effetto di questo rinnovato approccio al concetto di salario.