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23enne accoltellata a Salerno, scatta il fermo per un 57enne di Ariano

In CAMPANIA, CRONACA, SALERNO
Ottobre 03, 2026
La Procura contesta il tentato omicidio. L’uomo è stato condotto nel carcere arianese dopo un lungo interrogatorio. Ancora da chiarire il movente dell’aggressione alla 23enne.

Svolta nelle indagini sull’accoltellamento della 23enne avvenuto lo scorso 23 settembre nel centro storico di Salerno. Dopo dieci giorni di accertamenti, la Procura di Salerno ha disposto il fermo di un 57enne di Ariano Irpino, accusato di tentato omicidio. L’uomo, assistito dall’avvocato Domenico Carchia, è stato accompagnato nella notte nel carcere di Ariano Irpino, al termine di un lungo interrogatorio negli uffici del commissariato. Secondo quanto emerso, il 57enne è apparso sereno durante le ore trascorse con gli investigatori. La sua posizione dovrà ora essere sottoposta alle valutazioni dell’autorità giudiziaria nelle successive fasi del procedimento.  L’attività investigativa aveva registrato una significativa accelerazione dopo la diffusione, da parte degli investigatori, di alcuni fotogrammi ritenuti utili all’identificazione del presunto responsabile. Le immagini hanno dato origine a diverse segnalazioni, giunte da più parti, che sono state attentamente vagliate dagli uomini della Squadra Mobile di Salerno. Gli accertamenti, condotti anche in collaborazione con gli agenti del Commissariato di Ariano Irpino, hanno progressivamente ristretto il campo fino a portare gli investigatori sulle tracce del 57enne. Nel pomeriggio di venerdì l’uomo è stato accompagnato negli uffici di polizia, dove è rimasto fino a notte inoltrata per essere ascoltato dagli inquirenti. Resta, tuttavia, uno dei principali interrogativi dell’inchiesta: il movente dell’aggressione. La giovane, ascoltata dagli investigatori, avrebbe riferito di non conoscere il suo aggressore e di non averlo mai visto prima. La ricostruzione fornita dalla vittima parla di un’aggressione improvvisa. La 23enne sarebbe stata colpita alle spalle, prima con calci e pugni e successivamente con una coltellata alla nuca. Le ferite riportate avevano reso necessario il trasferimento in ospedale in codice rosso e, durante il ricovero, anche una trasfusione di sangue. Ora gli investigatori dovranno ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire cosa abbia portato all’aggressione, verificando gli elementi raccolti a carico del 57enne. Il fermo rappresenta dunque una svolta investigativa, ma non equivale a una condanna: saranno gli ulteriori passaggi dell’autorità giudiziaria a stabilire la consistenza delle contestazioni e le eventuali responsabilità dell’indagato.

di Marco Iandolo