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Alberta Figari in Corsa per la Presidenza di TIM

In ECONOMIA
Marzo 06, 2024

Un periodico vento di cambiamento soffia nei corridoi della Telecom Italia. Il Consiglio di Amministrazione dell’azienda, una delle più importanti nel settore delle telecomunicazioni in Italia, sembra aver scelto una nuova direzione, proponendo ai propri azionisti un volto femminile per la carica più alta dell’azienda: Alberta Figari potrebbe presto essere la nuova Presidente di TIM, succedendo a Salvatore Rossi.

La decisione non è ancora definitiva, ma il Consiglio di TIM ha deliberato, non senza divergenze interne manifestate da tre astensioni, di presentare agli azionisti una lista di 15 candidati che guideranno l’azienda nel prossimo futuro. Tra questi spicca il nome di Pietro Labriola, l’attuale amministratore delegato, che conferma il proprio ruolo chiave nell’organigramma. Al fianco di Labriola si nota la presenza di figure che hanno già svolto ruoli importanti in TIM e altre nuove, pronte a portare il proprio contributo.

L’ingresso di Alberta Figari rappresenta un significativo punto di discontinuità nella recente storia dell’azienda. Le sue competenze e la sua esperienza potrebbero essere fattori determinanti nell’affrontare le sfide che aspettano TIM, in un contesto di mercato sempre più competitivo e in rapida evoluzione tecnologica.

Accanto a queste figure di spicco, il CDA propone anche Giovanni Gorno Tempini, Paola Camagni, Federico Ferro Luzzi, Maurizio Carli e Domitilla Benigni, questa ultima parte degli ingressi freschi all’interno del panorama dirigenziale di TIM. La lista viene completata da Jeffrey Hedberg, Paola Tagliavini, Romina Guglielmetti, Leone Pattofatto, Antonella Lillo, Andrea Mascetti, Enrico Pazzali e Luca Rossi, ognuno con le proprie competenze e esperienze pronte ad arricchire il valore del gruppo.

Siamo in attesa di vedere se l’assemblea degli azionisti accoglierà con favore queste proposte e se Alberta Figari riceverà la fiducia necessaria a prendere il timone di una delle aziende simbolo del paese. L’eventuale nomina non sarebbe solo un passaggio di testimone, ma anche un evento simbolico di grande rilievo che evidenzia l’importanza crescente delle figure femminili nei ruoli apicali delle maggiori società italiane, un segno tangibile della volontà di intraprendere un cammino verso una maggiore inclusione e diversità nel mondo del lavoro e nella società.

Il prossimo futuro di TIM è tracciato e l’assemblea degli azionisti avrà la responsabilità di approvare o meno la squadra che si propone di guidare l’azienda verso nuovi obiettivi e successi.