Pestaggio di Montesarchio, rinviata l’udienza: dissequestrati i telefoni chiave dell’inchiesta

In BENEVENTO, CAMPANIA, CRONACA
Aprile 27, 2026
Slitta la perizia sui cellulari: stop tecnico davanti al pm Marilia Capitanio. Dodici indagati per il violento raid del 5 ottobre 2025 contro un 17enne, ridotto in fin di vita.

Si ferma, almeno temporaneamente, uno dei passaggi cruciali dell’inchiesta sul brutale pestaggio avvenuto nelle prime ore del 5 ottobre 2025. L’udienza fissata nel primo pomeriggio davanti al pubblico ministero Marilia Capitanio è stata rinviata a causa di un imprevisto di natura tecnica: gli iPhone che avrebbero dovuto essere sottoposti a copia forense sono stati dissequestrati nei giorni scorsi dal Tribunale del Riesame. I dispositivi erano considerati elementi centrali per l’indagine, in quanto l’ingegnere incaricato avrebbe dovuto estrapolare conversazioni e messaggi scambiati nei gruppi WhatsApp denominati “Uanm” e “Babb”, ritenuti potenzialmente rilevanti per ricostruire dinamica e responsabilità.  All’appuntamento erano stati convocati undici dei dodici indagati, con l’obiettivo di consentire la nomina di consulenti tecnici di parte. L’inchiesta, condotta dai carabinieri, ruota attorno al violentissimo pestaggio che ha visto come vittima principale Gaetano, 17enne di Vitulano, aggredito con una mazza da baseball, calci e pugni, anche mentre era a terra. Il giovane, inizialmente in pericolo di vita, è stato successivamente dimesso ed è tornato a casa. Tra gli indagati figurano Antonio Ianaro, 20 anni, attualmente agli arresti domiciliari dal 13 gennaio, Donato D’Agostino e Nicolò Palermo, anch’essi ventenni. Per loro è già stato disposto il giudizio immediato con l’accusa di tentato omicidio, e hanno optato per il rito abbreviato. Diversa la posizione di Osvaldo Masone, anche lui ventenne, che non risponde delle lesioni aggravate provocate a un’altra vittima, Antonio, 18enne di Foglianise. Il quadro si è ulteriormente ampliato con gli arresti eseguiti il 18 marzo, quando altri cinque giovani – di età compresa tra i 19 e i 23 anni – sono stati raggiunti da misure cautelari con l’accusa di concorso in tentato omicidio. Per alcuni degli indagati sono stati disposti gli arresti domiciliari in relazione alle lesioni aggravate subite dall’altra vittima coinvolta. Le indagini proseguono, mentre il rinvio dell’udienza rappresenta un rallentamento significativo in una fase delicata del procedimento, soprattutto per l’importanza che le evidenze digitali potrebbero avere nella ricostruzione dei fatti e nell’accertamento delle responsabilità. Gaetano e Antonio, riconosciuti come parti offese, sono assistiti dai rispettivi legali. Resta ora da stabilire quando sarà possibile recuperare gli accertamenti tecnici sui dispositivi e riavviare un passaggio ritenuto decisivo per l’evoluzione dell’inchiesta.

di Marco Iandolo