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Sanità nel Sannio, bonus al DG del San Pio: oltre 41 mila euro di premialità.

In BENEVENTO, CAMPANIA, POLITICA
Gennaio 13, 2026
La Regione liquida il compenso aggiuntivo per il biennio 2022-2023. La Lega: “Premi scollegati dalla realtà di una sanità in forte sofferenza”.

La Regione Campania, con la Determina n. 1555 del 10 dicembre 2025, ha disposto la liquidazione di un compenso aggiuntivo complessivo pari a 41.917,80 euro alla Dott.ssa Maria Morgante, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento, a titolo di premialità per il raggiungimento degli obiettivi assegnati nel biennio 2022-2023.  Nel dettaglio, per l’anno 2022, a seguito dell’insediamento avvenuto nel mese di agosto, la retribuzione lorda di riferimento è stata pari a 59.589 euro, con una premialità del 20%, corrispondente a 11.917,80 euro. Per il 2023, invece, la retribuzione annua lorda è stata di 150 mila euro, cui si è aggiunto un premio di risultato di 30 mila euro, portando il compenso complessivo annuo a 180 mila euro.   Una decisione che solleva forti perplessità se confrontata con le condizioni della sanità nel Sannio, ancora segnate da gravi criticità strutturali e assistenziali. Pronto soccorso con orari ridotti, lunghe attese su barelle per pazienti fragili e oncologici, liste d’attesa fuori standard e una dotazione effettiva di posti letto ben al di sotto di quella teorica continuano a rappresentare una costante per i cittadini.  A denunciarlo è il commissario provinciale della Lega, Domenico Parisi, che parla di una evidente discrepanza tra gli obiettivi formalmente certificati e la realtà vissuta quotidianamente dagli utenti del servizio sanitario. “È necessario – sottolinea – un chiarimento politico e amministrativo sui meccanismi di valutazione e premialità, che rischiano di premiare i vertici gestionali mentre il sistema sanitario territoriale continua a mostrare segnali di sofferenza sempre più evidenti”.  Secondo la Lega, occorre rimettere al centro la qualità dei servizi, l’accesso alle cure e il diritto alla salute, superando una logica meramente formale che non risponde ai bisogni reali del territorio.

di Marco Iandolo