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Sant’Antuono, fede e tradizione accendono Macerata Campania.

In APPUNTAMENTI, CAMPANIA, Caserta
Gennaio 13, 2026
Venerdì 16 gennaio giornata di celebrazioni tra riti religiosi, benedizioni e momenti di festa promossi dal Comitato 2026 della chiesa abbaziale di San Martino Vescovo.

Macerata Campania si prepara a vivere una giornata intensa di spiritualità, tradizione e partecipazione comunitaria in occasione della festa parrocchiale di Sant’Antuono. Venerdì 16 gennaio, il Comitato 2026 della chiesa abbaziale di San Martino Vescovo, in collaborazione con il parroco don Rosario Ventriglia, propone un ricco programma che unisce la devozione religiosa alle radici contadine del territorio, valorizzando al tempo stesso il ruolo delle nuove generazioni.  Le iniziative prenderanno il via già dalla mattinata. A partire dalle ore 9:30, le strade del paese e la parrocchia saranno animate dalla tradizionale raccolta dei doni per la riffa, uno dei momenti più sentiti dalla comunità locale, simbolo di condivisione e partecipazione collettiva. Durante tutta la mattina, la chiesa resterà aperta per la preghiera personale, offrendo ai fedeli uno spazio di raccoglimento e silenzio. Il momento centrale della giornata sarà dedicato alle celebrazioni religiose del pomeriggio. Alle 17:30 è prevista la recita del Santo Rosario, seguita alle 18:00 dalla Santa Messa solenne. Quest’anno la liturgia sarà animata dai giovani dei Carri, che con il loro entusiasmo contribuiranno a rendere la celebrazione ancora più significativa, anche nel ricordo dei carristi defunti. Al termine della Messa si svolgerà uno dei riti più attesi della festa: la benedizione del Paese. Don Rosario impartirà la benedizione agli animali, al fuoco – simbolo di purificazione e calore – e ai mezzi agricoli, elementi che rappresentano da sempre il cuore della tradizione e della vita economica locale, legata al mondo rurale. La giornata si concluderà in un clima di festa e convivialità con l’evento serale “Una serata per Sant’Antonio Abate”, in programma dalle 20:00 alle 23:30. Il sagrato della chiesa di via Umberto I diventerà un palcoscenico a cielo aperto grazie all’animazione musicale curata dai giovani carristi, mentre nel cortile della canonica sarà possibile degustare la tipica “past’e’llessa”, la tradizionale pasta con castagne lesse, piatto simbolo della festa. Un appuntamento che rappresenta non solo un momento di devozione, ma anche l’avvio ufficiale delle celebrazioni che rendono Macerata Campania conosciuta in tutto il territorio. Don Rosario e il Comitato 2026 invitano cittadini di tutte le età a partecipare numerosi, per vivere insieme una giornata di fede, identità e autentica comunione comunitaria.

di Fausto Sacco