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Movimento per L’Accorpamento di Isernia all’Abruzzo: Raccolta Firme per il Referendum

In POLITICA
Marzo 10, 2024

La provincia di Isernia potrebbe cambiare volto e appartenenza regionale se il movimento che sta portando avanti la campagna per indire un referendum trovasse riscontro positivo nella cittadinanza. È partita oggi l’iniziativa di un Comitato civico, formato da 10 membri locali, per richiedere l’indizione di un referendum che possa decidere l’accorpamento della provincia di Isernia alla regione Abruzzo.

Il Comitato ha dato il via alla raccolta di firme, posizionando i primi banchetti in luoghi strategici: uno è stato allestito presso la Stazione di Isernia e l’altro in Piazza Mercato, testimoniando una partecipazione attiva da parte dei cittadini. Secondo le dichiarazioni rilasciate all’ANSA da Antonio Bucci, presidente del Comitato, la risposta iniziale è stata incoraggiante: più di 50 firme sono state raccolte nel giro di sole due ore.

Per poter procedere con la richiesta di indizione del referendum, il Comitato avrà bisogno di raccogliere 5000 firme. I comuni interessati da questo possibile riassetto territoriale sono 52, e il flusso di sostenitori finora osservato suggerisce un discreto ottimismo quanto alle possibilità di raggiungere l’obiettivo fissato.

Dopo la fase di raccolta firme nelle località di maggiore affluenza come Venafro e Agnone, si estenderà a tutti i comuni della provincia, nel tentativo di coinvolgere un numero sempre maggiore di isernini. Se le firme raccolte dovesse superare la soglia necessaria, il passo successivo vedrà il coinvolgimento delle istituzioni provinciali, le quali, conformemente al regolamento, dovrebbero promuovere l’effettiva organizzazione del referendum.

In caso di esito positivo, con prevalenza dei voti a favore dell’accorpamento, si procederebbe con la promulgazione di una legge ordinaria che sancirebbe il passaggio di Isernia sotto la giurisdizione dell’Abruzzo. Questo scenario potrebbe comportare l’eventuale ricostituzione del Molise come regione uniprovinciale e sollevare questioni di più ampio respiro sul piano nazionale in tema di riorganizzazione territoriale.

Non si tratta di un’isolata iniziativa locale. Bucci ha infatti annunciato che iniziative analoghe stanno prendendo piede anche in altri comuni della costa molisana, citando come esempio Montenero di Bisaccia, nel Campobasso, dove stanno emergendo movimenti simili.

Da notare è il contesto più ampio in cui si sviluppa questa iniziativa: il dibattito sull’autonomia differenziata delle regioni italiane sta, infatti, alimentando nuove riflessioni e dinamiche interregionali, conferendo ulteriore rilievo e urgenza a dibattiti come quello sull’accorpamento di Isernia all’Abruzzo. Resta da vedere come tale situazione evolverà nei prossimi mesi e quali saranno le ripercussioni sul tessuto politico e sociale tanto a livello locale quanto nazionale.