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La Rai Dice No all’Uso dei Propri Contenuti su Piattaforme IA

In POLITICA
Marzo 19, 2024

In un contesto mediatico sempre più influenzato dalle tecnologie emergenti, il Consiglio di Amministrazione della Rai ha preso una posizione decisa a tutela dei propri contenuti nell’era digitale. L’azienda di servizio pubblico, mirando a salvaguardare la propria produzione intellettuale, ha scelto di adottare una politica di opt out nei confronti delle piattaforme di Intelligenza Artificiale (IA). La decisione, deliberata nell’ultimo incontro del Cda, evidenzia una crescente preoccupazione nei confronti della distribuzione non autorizzata e dell’uso improprio di materiale protetto da diritto d’autore.

La Rai intende implementare misure tecnologiche appositamente progettate per impedire che i propri contenuti siano raccolti e processati da sistemi basati sull’IA, che spaziano dai motori di ricerca alle applicazioni di elaborazione automatica del linguaggio. L’aggiunta di un disclaimer, in particolare, fungerebbe da monito esplicito per chiarire che l’utilizzo dei contenuti da parte delle piattaforme di intelligenza artificiale è esplicitamente proibito, seguendo così le orme di altre emittenti pubbliche europee che si sono già mosse in questa direzione.

Le motivazioni che stanno dietro tale scelta risiedono nella volontà della Rai di controllare e preservare l’originalità e l’integrità dei propri prodotti. In un ambiente digitale in cui i confini del fair use sono spesso sfumati, imporsi con chiarezza diventa una strategia necessaria per assicurare il rispetto degli interessi degli autori e degli investimenti dell’azienda.

Il Cda Rai non si è limitato alla questione dei contenuti digitali, ma ha posto attenzione anche agli affari interni, con l’approvazione del regolamento per l’elezione di un componente del consiglio di amministrazione rappresentativo dell’assemblea dei dipendenti. Un passo che dimostra l’importanza del coinvolgimento dei lavoratori nelle decisioni strategiche dell’azienda.

Inoltre, si segnalano aggiornamenti riguardanti il Piano Industriale e il Piano Immobiliare, elementi cruciali per il futuro strutturale e organizzativo dell’ente. Tra gli argomenti trattati spicca il progetto di ristrutturazione della storica sede di Viale Mazzini a Roma, simbolo della presenza radiotelevisiva italiana nella capitale.

In sintesi, con queste iniziative la Rai si posiziona come custode attivo del proprio patrimonio intellettuale e culturale nella nuova era digitale, adottando una strategia difensiva nei confronti delle sfide portate dall’avanzamento tecnologico, e al tempo stesso, si evolve internamente per adattarsi alle mutevoli esigenze del panorama mediatico contemporaneo.