Nel corso della seduta odierna della Commissione Ambiente del Consiglio Regionale della Campania, il consigliere regionale Fernando Errico ha sollevato forti criticità sul progetto di riorganizzazione del ciclo integrato dei rifiuti predisposto dall’Ente d’Ambito di Benevento. Nel confronto con il direttore generale regionale del settore rifiuti, Antonello Barretta, Errico ha evidenziato come la delibera approvata dall’Eda riguardi esclusivamente le fasi di spazzamento e raccolta, escludendo elementi fondamentali come trasporto e smaltimento. Una scelta che, secondo il consigliere, renderebbe incompleta la valutazione economica complessiva del servizio. “Non è possibile programmare un sistema complesso come quello dei rifiuti basandosi solo su una parte del ciclo”, ha sottolineato Errico, evidenziando il rischio di ricadute sui cittadini in termini di costi e organizzazione del servizio. Tra i punti più controversi del progetto figura la previsione di un affidamento in concessione decennale, con una riorganizzazione che include anche la gestione della Tari, l’aumento del personale e la realizzazione di nuove strutture operative. Secondo Errico, tali elementi potrebbero determinare un incremento significativo dei costi e, di conseguenza, della tassa sui rifiuti. Ulteriori perplessità riguardano la suddivisione del territorio in sei sub ambiti distrettuali, una scelta che, secondo il consigliere regionale, rischia di aumentare i costi amministrativi e ridurre l’efficienza complessiva del sistema. Critiche anche sul modello gestionale basato esclusivamente sul porta a porta e sul rischio di un progressivo ridimensionamento del ruolo dei Comuni nella gestione diretta del servizio. Il direttore generale Barretta ha preso atto delle osservazioni, annunciando che il tema sarà approfondito in un prossimo incontro con i vertici dell’Ente d’Ambito di Benevento. Errico ha infine ribadito la necessità di una revisione complessiva del progetto: “Serve una riflessione seria e condivisa prima di assumere decisioni che avranno effetti duraturi sul territorio e sulle comunità locali”.
di Marco Iandolo

