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GACS, Unimpresa Irpinia Sannio pronta alle azioni legali

In AVELLINO, BENEVENTO, CAMPANIA, ECONOMIA
Febbraio 19, 2026
Nel mirino le cartolarizzazioni dei crediti deteriorati: “Fare luce su cessioni, garanzie pubbliche e tutela di imprese e cittadini”.

Nel 2016 il Governo guidato da Matteo Renzi introdusse la GACS (Garanzia sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze), misura che consentiva alle banche di cedere crediti deteriorati con la garanzia dello Stato sulla parte più sicura delle operazioni. L’obiettivo dichiarato era rafforzare la stabilità del sistema bancario e favorire lo smaltimento degli Npl dai bilanci degli istituti di credito.  A distanza di anni, però, Unimpresa Irpinia Sannio solleva dubbi e annuncia una mobilitazione legale per verificare la correttezza di molte operazioni di cartolarizzazione. Secondo l’associazione, numerosi crediti sarebbero stati ceduti a valori molto inferiori rispetto al nominale, mentre a imprese e cittadini sarebbe stato richiesto il pagamento dell’intero importo, comprensivo di interessi e spese.   “È necessario fare piena chiarezza su quanto accaduto – afferma Ignazio Catauro, presidente di Unimpresa Irpinia Sannio –. La stabilità bancaria non può tradursi in uno squilibrio a danno del tessuto produttivo e delle famiglie”. L’associazione ha annunciato la costituzione di un organismo permanente composto da avvocati penalisti e civilisti, commercialisti e consulenti finanziari.  Il team analizzerà contratti di cessione, documentazione delle società veicolo (SPV), bilanci pre e post operazione e flussi di recupero, con l’obiettivo di verificare eventuali anomalie formali o sostanziali.   Tra i profili che saranno approfonditi: la completezza della documentazione nelle cessioni in blocco, la corretta titolarità dei crediti, eventuali richieste su posizioni prescritte o già parzialmente estinte e possibili conflitti di interesse tra soggetti coinvolti. Qualora emergessero irregolarità, Unimpresa annuncia esposti alle Procure competenti e segnalazioni alle autorità di vigilanza.  “Le imprese non possono essere considerate meri asset finanziari – conclude Catauro –. Se necessario, porteremo la questione nelle sedi giudiziarie per accertare responsabilità e garantire trasparenza”.  L’iniziativa si propone di raccogliere segnalazioni da tutta Italia, offrendo assistenza legale alle imprese e ai cittadini che ritengano di aver subito conseguenze ingiuste dalle operazioni di cartolarizzazione.

di Marco Iandolo