
Monta la protesta di commercianti e professionisti per le recenti modifiche alla viabilità in Piazza Garibaldi, uno degli snodi più importanti del centro cittadino. A farsi portavoce del malcontento è la Confesercenti provinciale, con il suo presidente Giuseppe Marinelli, che ha raccolto le segnalazioni degli operatori economici della zona e ha formalmente scritto all’amministrazione comunale chiedendo un immediato passo indietro. Al centro delle critiche ci sono i provvedimenti introdotti dall’ente, che prevedono il divieto di sosta su un lato della piazza e l’istituzione di un’area pedonale in specifiche fasce orarie, in particolare nelle giornate di lunedì e venerdì. Misure che, secondo gli esercenti, avrebbero prodotto l’effetto opposto rispetto agli obiettivi dichiarati, generando confusione e aggravando la circolazione. “La situazione, prima complessivamente gestibile, è peggiorata sensibilmente”, sottolineano dalla Confesercenti. I disagi non riguardano solo il traffico, ma incidono direttamente sull’economia delle attività locali, che segnalano una riduzione degli incassi legata alla difficoltà di accesso e alla carenza di parcheggi. Un punto particolarmente contestato riguarda la gestione dei flussi nelle ore di punta, in coincidenza con l’ingresso e l’uscita dagli istituti scolastici presenti in zona. Secondo i commercianti, si tratta di criticità temporanee e già note, che in passato non hanno mai creato problemi rilevanti grazie anche alla presenza costante della polizia municipale. La richiesta avanzata al commissario prefettizio e agli uffici competenti è chiara: annullare il provvedimento e ripristinare la situazione precedente, riaprendo completamente la strada e consentendo la sosta su entrambi i lati della piazza. Una soluzione ritenuta necessaria per garantire la sopravvivenza delle attività e il regolare svolgimento delle loro funzioni. Piazza Garibaldi, evidenziano gli operatori, rappresenta un punto nevralgico per la mobilità cittadina. L’assenza di percorsi alternativi e di parcheggi nelle immediate vicinanze rende ogni limitazione particolarmente impattante, con il rischio concreto di congestionare l’intero centro urbano. Da qui l’appello a un intervento rapido da parte dell’amministrazione, affinché si possa trovare una soluzione condivisa e riportare equilibrio tra esigenze di vivibilità urbana e tutela del tessuto economico locale.
di Marco Iandolo



