302 views 2 mins 0 comments

Basilicata, Gravela (PLD) attacca Azione: “Contraddizioni sul nucleare e sul Deposito nazionale”

In BASILICATA, POLITICA, POTENZA
Maggio 08, 2026
Il responsabile Energia del Partito Liberaldemocratico denuncia incoerenze tra la linea nazionale del partito di Calenda e le posizioni assunte in Basilicata. “Il NIMBYsmo non è una politica energetica”.

Il dibattito sul futuro del nucleare in Italia torna al centro dello scontro politico. Giuseppe Gravela, responsabile nazionale Energia del Partito Liberaldemocratico, interviene con una dura critica alle posizioni espresse da esponenti di Azione in Basilicata, accusando il partito di una “evidente contraddizione” tra livello nazionale e regionale.  Secondo Gravela, infatti, mentre Azione a Roma sostiene il ritorno al nucleare come elemento fondamentale per un mix energetico stabile e decarbonizzato, promuovendo iniziative legislative e raccolte firme a favore dell’atomo, a livello locale emergerebbero posizioni opposte. In particolare, il riferimento è alle dichiarazioni del capogruppo regionale di Azione in Basilicata, contrario al Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi.  “Non è una sfumatura politica, ma un corto circuito conclamato”, afferma Gravela, sottolineando come il Deposito Nazionale sia considerato una infrastruttura necessaria per qualunque programma nucleare serio, in linea con gli standard internazionali e le normative europee. Nel comunicato, il dirigente del PLD evidenzia anche la posizione ambivalente del partito di Carlo Calenda, che in Basilicata siede nella maggioranza che sostiene il presidente Vito Bardi, mentre contemporaneamente esprimerebbe contrarietà a un’infrastruttura ritenuta strategica per la politica energetica nazionale. Gravela parla apertamente di un atteggiamento riconducibile al cosiddetto “NIMBYsmo”, cioè l’opposizione alle opere pubbliche quando impattano direttamente sul territorio. “Dirsi favorevoli al nucleare ma contrari al deposito equivale a sostenere un’idea senza accettarne le conseguenze operative”, afferma.  Il Partito Liberaldemocratico rivendica invece una posizione di maggiore coerenza, dichiarandosi favorevole al ritorno al nucleare civile e impegnato, anche in Parlamento, a velocizzare l’iter del DDL Nucleare e a rafforzarne l’aderenza agli standard internazionali. Infine, Gravela richiama la necessità di un approccio “responsabile e non ideologico” alla transizione energetica: “L’Italia ha bisogno di indipendenza energetica e di scelte coerenti, non di ambiguità che rallentano il processo decisionale e alimentano incertezze”.

di Marco Iandolo