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Sclerosi multipla, in Italia 150mila casi: presentata l’“Agenda 2030” per ricerca e assistenza

In occasione della Giornata Mondiale del 30 maggio, AISM e FISM rilanciano le priorità per migliorare qualità di vita, diagnosi e presa in carico dei pazienti.

In Italia sono circa 150mila le persone che convivono con la Sclerosi multipla, una patologia neurodegenerativa che continua a rappresentare una delle principali sfide sanitarie e sociali del Paese. Ogni anno si registrano oltre 3.600 nuove diagnosi, mentre a livello globale i pazienti sono stimati in circa 2,8 milioni, di cui 1,2 milioni in Europa.   I dati sono stati diffusi dalla AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla in occasione della Settimana Nazionale dedicata alla malattia e della World MS Day. L’associazione, insieme alla sua fondazione di ricerca FISM – Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, ha presentato l’“Agenda della Sclerosi Multipla e patologie correlate 2030”.  Il documento punta a definire una strategia di lungo periodo per rafforzare la ricerca scientifica, migliorare l’accesso alle cure e potenziare i servizi di assistenza sul territorio. L’obiettivo è garantire una presa in carico sempre più uniforme e tempestiva, riducendo le disuguaglianze tra le diverse aree del Paese.  La ricorrenza del 30 maggio diventa così un momento non solo di sensibilizzazione, ma anche di rilancio dell’impegno istituzionale e scientifico nella lotta alla sclerosi multipla.

di Fausto Sacco