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Colle Sannita, arrestato il presunto complice del “finto carabiniere”

In BENEVENTO, CAMPANIA, CRONACA
Settembre 11, 2026
Il 19enne, ritenuto coinvolto nella truffa ai danni di un’anziana, è stato individuato dai Carabinieri dopo una serrata ricerca. Decisiva anche la collaborazione dei cittadini e l’intervento di un poliziotto libero dal servizio.

Si è conclusa con un secondo arresto la serrata attività di ricerca del presunto complice dell’uomo arrestato ieri sera a Circello, al termine di un’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo. Il giovane, un 19enne straniero già noto alle Forze dell’Ordine, è stato individuato a Colle Sannita e arrestato con l’accusa, allo stato delle indagini, di resistenza a pubblico ufficiale e truffa aggravata in concorso. Le ricerche sono proseguite senza sosta da parte dei militari delle Stazioni di Colle Sannita, Castelfranco in Miscano, San Bartolomeo in Galdo e San Marco dei Cavoti. A dare una svolta alle indagini è stata anche la collaborazione della cittadinanza: alcuni residenti hanno infatti segnalato ai militari la possibile presenza del fuggitivo all’interno di un’abitazione privata disabitata. Sul posto è intervenuto anche un appartenente alla Polizia di Stato, libero dal servizio. L’agente, dopo aver individuato il giovane, è riuscito a bloccarlo mentre tentava nuovamente di darsi alla fuga, consegnandolo poco dopo ai Carabinieri arrivati sul posto. Gli accertamenti successivi hanno consentito agli investigatori di ritenere il 19enne il presunto complice dell’uomo arrestato il giorno precedente. A contribuire all’identificazione sono state anche alcune fotografie e videoriprese realizzate da cittadini durante la fuga, confrontate con i tratti somatici, il comportamento e l’abbigliamento del giovane fermato. Al termine degli accertamenti, il 19enne è stato arrestato e trasferito presso la Casa circondariale di Benevento, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La vicenda nasce da una presunta truffa ai danni di un’anziana, messa in atto secondo l’ipotesi investigativa attraverso la figura del “finto carabiniere”, una modalità criminale purtroppo ricorrente e particolarmente insidiosa nei confronti delle persone più vulnerabili. L’operazione ha visto ancora una volta una stretta collaborazione tra Forze dell’Ordine e cittadini, risultata determinante per individuare rapidamente il presunto complice e assicurarlo alla giustizia.È doveroso ricordare che il giovane arrestato è persona sottoposta alle indagini e, pertanto, presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

di Marco Iandolo