Sono passati quarant’anni dall’8 marzo 1986, giorno in cui ci lasciava Armando Rotondi, figura poliedrica che seppe unire l’arte alla passione per l’insegnamento e lo studio dell’architettura. Suo figlio, l’onorevole Gianfranco Rotondi, lo ricorda con affetto e gratitudine, raccontando un uomo segnato da esperienze intense e indimenticabili. “Era un artista, un insegnante e uno studioso appassionato di architettura – scrive Gianfranco Rotondi –. Oggi diremmo anche un patriota: partì volontario per la campagna di Russia, ebbe la fortuna di tornare, ma quell’esperienza lo segnò per sempre”. La memoria di Armando Rotondi sarà celebrata sabato 21 marzo alle ore 18.30 con una messa nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, in via Salita Palazzo, ad Atripalda, città che ha sempre amato e dove ha lasciato tracce tangibili del suo talento. “Lo ricorderemo nella sua Atripalda e attraverso le sue opere – conclude Rotondi –. Un artista sa trasformare anche un anniversario in un momento di allegra commozione”. Le sue opere e la sua vita restano così un patrimonio di cultura, memoria e passione per le future generazioni.
di Mat. Lib.


