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Addio a Davide Tizzano, campione olimpico e guida del canottaggio italiano.

In CRONACA, SPORT
Dicembre 29, 2025
Oro a Seul 1988, iridato nella vela e da poco presidente della Federazione Italiana Canottaggio: si è spento a 57 anni. Era alla guida del percorso verso Taranto 2026.

Il mondo dello sport italiano piange Davide Tizzano, scomparso oggi, 29 dicembre, all’età di 57 anni. Campione olimpico nel canottaggio, vincitore di un titolo mondiale nella vela e dirigente sportivo di primo piano, Tizzano lascia un segno profondo nello sport azzurro, sia per i risultati agonistici sia per il suo impegno istituzionale. Entrato nella storia ai Giochi Olimpici di Seul 1988, dove conquistò la medaglia d’oro nel quattro di coppia, Tizzano ha rappresentato uno dei volti più prestigiosi del canottaggio italiano. Dopo aver chiuso la carriera da atleta, seppe reinventarsi con successo anche nella vela, laureandosi campione del mondo e confermando una versatilità sportiva fuori dal comune. Negli ultimi anni aveva intrapreso un percorso dirigenziale di alto profilo. Nel 2024 era stato eletto presidente della Federazione Italiana Canottaggio, succedendo a Giuseppe Abbagnale, con l’obiettivo di rilanciare il movimento e valorizzare i giovani talenti. Parallelamente, nel ruolo di presidente dei Giochi del Mediterraneo, stava guidando il complesso cammino organizzativo verso l’edizione di Taranto 2026, uno degli eventi sportivi più attesi per il Paese. Sulla malattia che lo ha portato alla morte non sono state diffuse informazioni dettagliate. È noto che nel 2023 Tizzano era stato ricoverato per tre settimane nel reparto di Ematologia dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, dove era stato sottoposto a un trapianto di cellule staminali. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel mondo dello sport italiano, che perde non solo un campione, ma anche un dirigente stimato e una figura di riferimento per intere generazioni di atleti.

di Marco Iandolo