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Manifesto politico-culturale di Marco Rizzo approda in Campania: “il popolo deve tornare sovrano”.

Marco Rizzo presenta, il 3 gennaio, per la prima volta in Regione, un manifesto biografico ed uno politico accompagnato dai vertici locali di Democrazia Sovrana e Popolare.

“A volte il racconto è un passo decisivo per realizzare consapevolezza politica. Per questo ho scritto una biografia politico-esistenziale nella quale c’è la mia storia, che è anche, un po’, quella dell’Italia. Contestualmente, ho definito un manifesto politico per riprenderci le chiavi di casa oltre destra e sinistra, contro l’UE guerrafondaia che vuole boicottare il piano di pace di Trump per conservare le poltrone della Von Der Leyen e degli altri burocrati di Bruxelles.”  Ad affermarlo è stato Marco Rizzo, per presentare Una biografia di periferia. Perché dobbiamo riprenderci le chiavi di casa” l’appuntamento che partendo dalle sue opere saggistiche, scritte negli ultimi due anni, attraversa quattro decenni di storia italiana, con uno sguardo originale, vivace e spietato.   Ci sono gli anni 70, il terrorismo, il calcio delle curve la Prima Repubblica. E ci sono aneddoti interessanti e mai svelati sulla caduta del governo Prodi, con Bertinotti che “in realtà fingeva soltanto  di litigare con l’allora Presidente del Consiglio” Il leader di Democrazia Sovrana e Popolare narra “le periferie che oggi non sono più il cuore di una dimensione  sociale e popolare ma un set televisivo per apparecchiare, dai salotti, le posizioni di opinionisti progressisti distanti dal popolo “Per la prima volta in Campania, va in scena il Rizzo-pensiero, una voce contro-corrente. una vera e propria narrazione, senza filtri, un linguaggio in grado di attraversare le vicende politiche di ieri e gli obiettivi di oggi.  La “giornata sovranista” prevista per il 3 gennaio 2026  sarà composta di  due appuntamenti che rappresentano altrettante iniziative degli organi provinciali di Democrazia Sovrana e Popolare, movimento di cui il celebre politico è leader.  Rizzo sarà ad Agropoli (Salerno) a partire dalle ore 11(Sala Consiliare nunicipio) e a Mondragone (sala Conferenze Via Genova 2), accompagnato dal coordinatore regionale di DSP Cosimo Ferraioli.   Oggi-sostiene Rizzo- occorre costruire una vera e propria forza antiestablishment ed anti-UE. Bisogna unire  i due grandi blocchi sociali che per decenni si sono combattuti: ceto medio produttivo e classi lavoratrici. Quindi piccoli e medi imprenditori, commercianti, artigiani, partite iva da un lato e impiegati e operai dall’altro devono stare tutti dalla stessa parte. Il nemico è la grande finanza e il grande capitale, è questa Unione Europea”.  “In un mondo multipolare come il nostro- prosegue-l’Italia dovrebbe sfilarsi da questa Europa e dalla Nato e rimanere autonoma, pacifica e neutrale. Dovremmo tenere rapporti privilegiati sia con gli Usa che con la Russia, per comprare l’energia a basso costo, ma avere relazioni anche con Cina, India, Brasile, Argentina e ovviamente i Paesi europei. Ma da posizione autonoma”.

dalla redazione