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Addio a Joe Barone, il mondo del calcio si stringe intorno alla Fiorentina

In SPORT
Marzo 20, 2024

L’ambiente calcistico nazionale ed internazionale è in lutto per la perdita di Joe Barone, direttore generale della Fiorentina, venuto a mancare all’età di 57 anni a seguito di un attacco cardiaco. Dal mattino, oltre 2.000 persone si sono recate al Viola Park per rendere l’ultimo saluto al dirigente, la cui camera ardente è stata allestita all’interno del centro sportivo. Tra questi molti volti noti del mondo dello sport, dello spettacolo e della politica.

La squadra e l’allenatore viola, Vincenzo Italiano, si sono uniti al cordoglio dopo un primo saluto privato svoltosi subito dopo l’arrivo del feretro. Anche i calciatori Nikola Milenkovic e Kayode hanno avuto il permesso di assentarsi temporaneamente dal ritiro delle loro rispettive nazionali per partecipare al commiato.

Durante la cerimonia è stato ricordato l’impegno e la passione di Barone per il club viola, così come la sua dedizione al lavoro quotidiano, testimoniata dal presidente Rocco Commisso in un discorso commosso. La figura di Joe Barone viene descritta come punto di riferimento imprescindibile per la Fiorentina, un uomo che ha lasciato la sua famiglia per trasferirsi a Firenze e che ha contribuito in modo significativo alla realizzazione del centro sportivo.

La salma di Barone lascia la Toscana per raggiungere Pozzallo, in Sicilia, luogo di nascita del dirigente, dove verrà organizzata un’altra camera ardente. I funerali si terranno la prossima settimana a New York, città in cui risiedeva la famiglia e dove il presidente della Figc Gravina ha confermato la sua presenza, trovandosi già negli Stati Uniti per gli impegni della Nazionale.

Tante le personalità del mondo del calcio che hanno voluto far sentire la loro vicinanza e il loro saluto a Joe Barone: dal tecnico della Roma Daniele De Rossi al dirigente giallorosso Maurizio Lombardo, le personalità dello spettacolo come Carlo Conti e Marco Masini, tifosi accaniti dei viola, ma anche presidenti e dirigenti di altri club, come il patron della Juventus Gianluca Ferrero e Aurelio De Laurentiis del Napoli, fino ad arrivare al sindaco di Firenze Dario Nardella.

Questa perdita lascia un vuoto non solo nella Fiorentina, ma in tutto il mondo calcistico e sportivo a testimoniare quanto Barone fosse apprezzato e stimato non solo come direttore generale ma anche come uomo.