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Piazza Affari chiude stabile in attesa della Fed, si distinguono Terna e Tim

In ECONOMIA
Marzo 20, 2024

La giornata borsistica di Milano si è conclusa con un modesto avanzamento dello 0,09%, manifestando una relativa calma in parallelo agli altri mercati europei. L’attenzione degli investitori è stata principalmente focalizzata sulle imminenti decisioni della Federal Reserve americana in merito alla politica monetaria. Nonostante la staticità generale dell’indice, sul paniere delle blue chip milanesi, alcuni titoli hanno saputo distinguersi.

L’azienda di gestione della rete elettrica italiana, Terna, ha registrato un incremento del 3,6% grazie al positivo riscontro dei suoi piani industriali e ai risultati finanziari previsti per il 2023, che hanno ricevuto valutazioni favorevoli dagli analisti del settore. Anche Telecom Italia (Tim) ha mostrato una performance in risalita, con un +1,8%, grazie all’interesse riacceso seguente alla divulgazione di un piano da parte del fondo Merlyn e l’intenzione di proporre una lista di candidati per un rinnovamento del consiglio di amministrazione.

Per quanto riguarda le aziende poste sotto la lente degli investitori, Poste Italiane ha subito un calo marcato del 3,9%, condizionato da un piano industriale che non ha convinto completamente gli analisti, giudicato leggermente al di sotto delle aspettative. L’analisi settoriale rivela inoltre un decremento dei titoli nel settore energetico, con Eni e Erg che registrano cali rispettivamente del 1,6%. Il settore delle utility ha presentato risultati variabili, con una lieve flessione di A2a e Hera.

Il comparto del lusso ha offerto uno spettacolo eterogeneo, conseguenza del profit warning emesso da Kering, che ha avuto riflessi negativi su tutto il settore in Europa. Nonostante ciò, Brunello Cucinelli ha mostrato un incremento dello 0,8%, mentre Moncler ha mostrato un lieve calo dello 0,4%.

Nel frattempo, le banche hanno manifestato reazioni contrastanti di fronte all’incertezza riguardo la direzione che prenderà la politica monetaria. Banca Popolare di Sondrio e Intesa Sanpaolo hanno segnato passi indietro, mentre sono stati registrati movimenti positivi per Banco Bpm, Bper e Unicredit.

Il panorama finanziario dunque, nelle ultime ore di contrattazione, si è dimostrato ricco di sfumature. Gli occhi degli addetti ai lavori restano incollati sui movimenti della banca centrale americana, la cui influenza si preannuncia determinante per le future direzioni del mercato azionario globale. Nel complesso, la giornata ha messo in evidenza la resilienza di alcune aziende strategiche nazionali e la variabilità di reazioni dei diversi settori in risposta a dinamiche macroeconomiche e aziendali.