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Addio a Joe Barone, New York Commemora il Dirigente della Fiorentina

In SPORT
Marzo 26, 2024

New York ha reso omaggio a una delle figure più rappresentative del calcio italiano negli Stati Uniti: il direttore generale della Fiorentina, Joe Barone. Scomparso improvvisamente una settimana fa a causa di un grave malore, Barone è stato commemorato nella sua terra d’adozione con una toccante cerimonia che si è tenuta nella St.Stephen Church di Brooklyn.

La chiesa ha visto una grande affluenza di persone venute per esprimere il proprio cordoglio e onorare la memoria di un uomo che ha lasciato un segno indelebile sia nel calcio che nella comunità italo-americana. A Firenze, lo scorso 20 marzo 1966, Joe Barone aveva visto la luce e lì, all’interno del Viola Park, si era svolta una commemorazione altrettanto sentita, con una camera ardente aperta al pubblico e la presenza di 10.000 persone tra tifosi, addetti ai lavori e rappresentanti delle istituzioni.

Alla cerimonia a New York hanno preso parte membri della famiglia Barone, molti amici dell’amata comunità italo-americana e rappresentanti del club viola, tra cui Alessandro Ferrari e Daniele Pradè, responsabili rispettivamente dell’area aziendale e sportiva della società, nonché il medico sociale Luca Pengue. Presente anche il centrocampista Giacomo Bonaventura, di ritorno dalla tournée americana della Nazionale e attualmente squalificato per la prossima partita contro il Milan.

Un assente notato è stato il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, che non ha potuto partecipare ai funerali a causa della stanchezza accumulata nel corso di un viaggio lungo e di giornate indubbiamente cariche di dolore per la perdita di un amico e di un collaboratore stimato.

Joe Barone lascia un vuoto incolmabile nel mondo del calcio e nella vita di coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. La sua figura professionale è stata esaltata dai numerosi messaggi di cordoglio pervenuti da tutto il panorama calcistico, evidenziando la statura di un uomo che aveva saputo connettere due mondi, quello italiano e quello americano, attraverso la passione condivisa per il calcio.