Il mondo dello sci alpino piange Roland Collombin. L’ex campione svizzero è morto all’età di 75 anni dopo una lunga e grave malattia. Negli ultimi anni aveva affrontato una difficile battaglia contro due tumori, che ne avevano progressivamente minato le condizioni di salute. Originario del Canton Vallese, Collombin è stato uno dei grandi protagonisti dello sci internazionale negli anni Settanta, diventando un punto di riferimento per un’intera generazione di appassionati. Specialista della discesa libera, era celebre per il suo stile aggressivo, spettacolare e per il coraggio con cui affrontava le piste più impegnative del circuito. Tra i momenti più significativi della sua carriera spiccano la conquista della Coppa del Mondo di discesa libera nella stagione 1973-1974 e le memorabili vittorie sulla celebre pista Streif di Kitzbühel, considerate ancora oggi tra le imprese più prestigiose nello sci alpino. La sua carriera, tuttavia, fu segnata da un grave incidente durante un allenamento nel 1975. Dopo quel drammatico episodio non riuscì più a ritrovare i livelli che lo avevano consacrato tra i migliori discesisti del mondo e decise di chiudere anticipatamente la sua esperienza agonistica. In Svizzera il suo nome è rimasto indissolubilmente legato a quello di Bernhard Russi, con il quale ha rappresentato una delle coppie simbolo dell’età d’oro dello sci elvetico. Insieme hanno contribuito a scrivere alcune delle pagine più importanti di questo sport, conquistando il rispetto degli avversari e l’affetto di milioni di tifosi. Con la scomparsa di Roland Collombin se ne va uno dei grandi interpreti della discesa libera, un atleta che ha lasciato un segno profondo nella storia dello sci grazie al suo talento, alla sua determinazione e alla passione con cui ha affrontato ogni sfida. Il suo ricordo continuerà a vivere nelle imprese che lo hanno reso una delle icone dello sport svizzero.
di Fausto Sacco

