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Napoli si veste d’azzurro: la città celebra cento anni di passione partenopea

In ATTUALITA', CAMPANIA, IN EVIDENZA, NAPOLI
Luglio 31, 2026

Una città intera colorata d’azzurro per celebrare un secolo di storia. Le strade di Napoli sono state attraversate da una lunga maratona di entusiasmo e appartenenza in attesa della mezzanotte, momento simbolico dell’ingresso nel primo agosto, data che segna i cento anni dalla nascita della società partenopea.  La festa, organizzata dal tifo organizzato, ha trasformato il cuore della città in un grande palcoscenico a cielo aperto. Il corteo è partito da piazza dei Martiri per poi raggiungere la Rotonda Diaz, dove si è svolto l’atto finale di una giornata dedicata alla memoria e all’identità azzurra. A caratterizzare l’evento è stato il messaggio “No business”, un invito a vivere la celebrazione in maniera spontanea e popolare, lasciando spazio a ogni forma di partecipazione purché accomunata dal colore azzurro. Migliaia di tifosi hanno scelto maglie storiche, simboli del passato e anche il vecchio “ciuccio”, mascotte mai dimenticata dai sostenitori del Napoli.  Lo slogan “Napoli è della gente” è stato il filo conduttore della manifestazione, impresso sulle cinquemila magliette distribuite alla partenza del corteo. Un messaggio che ha voluto ribadire il forte legame tra la squadra e la sua città, costruito attraverso generazioni di tifosi e momenti indimenticabili.  Sul lungomare sono state allestite tre aree dedicate alla storia del club, con fotografie d’epoca, maglie storiche e una sezione speciale dedicata a Diego Armando Maradona, il campione che più di ogni altro ha segnato l’immaginario collettivo dei napoletani.  Sul palco della Rotonda Diaz non sono mancate le testimonianze legate alle diverse epoche del Napoli: dalla figura di Giorgio Ascarelli, fondatore e primo presidente della società, fino agli anni di Maradona raccontati anche da Corrado Ferlaino, il presidente che portò il fuoriclasse argentino all’ombra del Vesuvio.   A rendere ancora più emozionante la serata ci ha pensato Alessandro Siani, che ha coinvolto il pubblico cantando insieme ai tifosi gli inni della squadra. La grande attesa è poi proseguita verso il momento più suggestivo: l’arrivo del primo agosto, accolto dagli Ultras con una coreografia annunciata come spettacolare. Un abbraccio collettivo per celebrare cento anni di storia, passione e appartenenza: perché a Napoli il calcio non è soltanto uno sport, ma una parte della vita della città.

di Fausto Sacco