Il 27 dicembre u.s. al teatro Trianon-Viviani in Napoli si è svolto un concerto dell’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli in occasione del compimento di dieci anni di attività. L’Orchestra è l’espressione più visibile del progetto sociale che è stato prodotto da AEMAS APS grazie al Presidente Vincenzo de Paola, al Direttore Maestro Giuseppe Mallozzi, al vicepresidente Domenico Salerno, alla coordinatrice Sara Minucci e alla collaborazione professionale di Luigi Maria Salerno, dei formatori e dei Maestri che quotidianamente e con vero spirito di sacrificio dedicano le loro energie per consentire a tanti giovani, ragazzi, bambini e alle loro famiglie di fare un percorso di cittadinanza attiva e consapevole, anche utilizzando la musica come strumento di realizzazione sociale. Tutta l’attività è resa gratuitamente, laddove gli operatori ricevono, grazie alla partecipazione a progetti di finanziamento da parte di istituzioni pubbliche e private, un compenso che è minima parte rispetto al lavoro profuso esaltando così il valore sociale dell’iniziativa. AEMAS APS svolge sul territorio un’azione di utilità sociale che mira al coinvolgimento di minori e delle loro famiglie al fine di contribuire alla realizzazione umana e professionale di giovani che potrebbero essere fagocitati dai falsi e illeciti miti che l’ambiente circostante produce. L’attività di formazione musicale e concertistica è affiancata da una continua e stabile attività formativa e pedagogica verso anche i più piccoli che vengono seguiti nel loro percorso scolastico, stabilendo così una sinergia con le famiglie che vivono in simbiosi con l’Associazione. I Quartieri Spagnoli di Napoli hanno anche la caratteristica di essere altamente interculturali e il Progetto Aemas contribuisce fattivamente all’inclusione sociale tra le varie anime e nazionalità presenti sul territorio. Dieci anni sono una tappa significativa per una struttura del terzo settore che deve affrontare quotidianamente, tra gli altri, problemi finanziari non di poco conto. Ma, e si è visto in occasione del concerto, che tutti i partecipanti sono dotati di tanta energia positiva messa a disposizione dell’idea comune e del Progetto Aemas. La parte musicale prevedeva il Concerto grosso per due violini e archi op.3 n.8 di Antonio Vivaldi ed è stata l’occasione per ascoltare due giovanissimi solisti, i violinisti Carmela Apice e Vincenzo Uzzi, espressioni del “vivaio” interno dell’orchestra. In successione sono stati eseguiti brani dalla colonna sonora de Il Postino di Luis Bakalov, il 1°Contrappunto dell’arte della Fuga di J.S.Bach, i due valzer di Giuseppe Verdi-Nino Rota tratti dal film Il Gattopardo, Danzon 2 di Arturo Marquez, brano molto comunicativo e trascinante particolarmente sentito dai giovani musicisti come il successivo “Chamambo” di Manuel Artés. I due brani sono particolarmente significativi perché sono stati portati alla conoscenza del mondo intero musicale in quanto eseguiti e ispirati a El Sistema, il favoloso progetto ideato e incardinato da José A: Abreu, il musicista-politico venezuelano che con la musica ha fatto realizzare una rete di oltre 250.000 orchestre di giovani che grazie alla musica hanno potuto combattere e superare le tristi condizioni di nascita affrancandoli da un destino crudele che sembrava già scritto. 5 brandi da Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij ed infine un omaggio alla canzone napoletana con le note di O sole mio che hanno concluso il concerto. L’infaticabile direttore Giuseppe Mallozzi ha aggiornato i numerosi presenti sulle caratteristiche dei brani concertati ed ha raccolto i calorosi applausi rivolti dal pubblico. Volti sorridenti e soprattutto è stato significativo constatare la gioia dei giovani e giovanissimi musicisti che hanno suonato al meglio delle loro possibilità e che potranno ricordare la serata con la consapevolezza che continuando questo percorso musicale e di cittadinanza attiva potranno raccogliere le soddisfazioni che meritano, e che magari le circostanze negative contingenti avrebbero potuto negare.
di Domenico Salerno
