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Aemas APS orchestra sinfonica dei quartieri Spagnoli concerto del decennale.

In CAMPANIA, NAPOLI, OPINIONE
Ottobre 29, 2024
Il punto della situazione di Domenico Salerno…..

Il 27 dicembre u.s. al teatro Trianon-Viviani in Napoli si è svolto un concerto dell’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli in occasione del compimento di dieci anni di attività.  L’Orchestra è l’espressione più visibile del progetto sociale che è stato prodotto da AEMAS APS grazie al Presidente Vincenzo de Paola, al Direttore Maestro Giuseppe Mallozzi, al vicepresidente Domenico Salerno, alla coordinatrice Sara Minucci e alla collaborazione professionale di Luigi Maria Salerno, dei formatori e dei Maestri che quotidianamente e con vero spirito di sacrificio dedicano le loro energie per consentire a tanti giovani, ragazzi, bambini e alle loro famiglie di fare un percorso di cittadinanza attiva e consapevole, anche utilizzando la musica come strumento di realizzazione sociale. Tutta l’attività è resa gratuitamente, laddove gli operatori ricevono, grazie alla partecipazione a progetti di finanziamento da parte di istituzioni pubbliche e private, un compenso che è minima parte rispetto al lavoro profuso esaltando così il valore sociale dell’iniziativa. AEMAS APS svolge sul territorio un’azione di utilità sociale che mira al coinvolgimento di minori e delle loro famiglie al fine di contribuire alla realizzazione umana e professionale di giovani che potrebbero essere fagocitati dai falsi e illeciti miti che l’ambiente circostante produce. L’attività di formazione musicale e concertistica è affiancata da una continua e stabile attività formativa e pedagogica verso anche i più piccoli che vengono seguiti nel loro percorso scolastico, stabilendo così una sinergia con le famiglie che vivono in simbiosi con l’Associazione.  I Quartieri Spagnoli di Napoli hanno anche la caratteristica di essere altamente interculturali e il Progetto Aemas contribuisce fattivamente all’inclusione sociale tra le varie anime e nazionalità presenti sul territorio. Dieci anni sono una tappa significativa per una struttura del terzo settore che deve affrontare quotidianamente, tra gli altri, problemi finanziari non di poco conto. Ma, e si è visto in occasione del concerto, che tutti i partecipanti sono dotati di tanta energia positiva messa a disposizione dell’idea comune e del Progetto Aemas.   La parte musicale prevedeva il Concerto grosso per due violini e archi op.3 n.8 di Antonio Vivaldi ed è stata l’occasione per ascoltare due giovanissimi solisti, i violinisti Carmela Apice e Vincenzo Uzzi, espressioni del “vivaio” interno dell’orchestra.  In successione sono stati eseguiti brani dalla colonna sonora de Il Postino di Luis Bakalov, il 1°Contrappunto dell’arte della Fuga di J.S.Bach, i due valzer di Giuseppe Verdi-Nino Rota tratti dal film Il Gattopardo, Danzon 2 di Arturo Marquez, brano molto comunicativo e trascinante particolarmente sentito dai giovani musicisti come il successivo “Chamambo” di Manuel Artés. I due brani sono particolarmente significativi perché sono stati portati alla conoscenza del mondo intero musicale in quanto eseguiti e ispirati a El Sistema, il favoloso progetto ideato e incardinato da José A: Abreu, il musicista-politico venezuelano che con la musica ha fatto realizzare una rete di oltre 250.000 orchestre di giovani che grazie alla musica hanno potuto combattere e superare le tristi condizioni di nascita affrancandoli da un destino crudele che sembrava già scritto.   5 brandi da Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij ed infine un omaggio alla canzone napoletana con le note di O sole mio che hanno concluso il concerto.  L’infaticabile direttore Giuseppe Mallozzi ha aggiornato i numerosi presenti sulle caratteristiche dei brani  concertati ed ha raccolto i calorosi applausi rivolti dal pubblico. Volti sorridenti e soprattutto è stato significativo constatare la gioia dei giovani e giovanissimi musicisti che hanno suonato al meglio delle loro possibilità e che potranno ricordare la serata con la consapevolezza che continuando questo percorso musicale e di cittadinanza attiva potranno raccogliere le soddisfazioni che meritano, e che magari le circostanze negative contingenti avrebbero potuto negare.

di Domenico Salerno