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Allarme globale sugli abusi online sui minori: nel 2025 boom di segnalazioni e contenuti generati dall’IA

Save the Children: +450% di segnalazioni di materiale sospetto, record storico di contenuti di abuso individuati e crescita esponenziale dei video generati con intelligenza artificiale.

Nel 2025 si registra un nuovo e preoccupante peggioramento del fenomeno degli abusi online sui minori. A lanciare l’allarme è Save the Children, in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia che si celebra il 5 maggio, con dati che delineano un quadro in forte deterioramento a livello globale.  Secondo l’organizzazione, nell’ultimo anno si è verificato un aumento del 450% delle segnalazioni relative allo scambio di materiale sospetto di abuso sessuale su minori (CSAM). Un incremento definito senza precedenti, che si inserisce in un contesto già estremamente critico: il 2025 segna infatti anche un record storico per il numero di contenuti di abuso individuati online.  Particolarmente allarmante è la crescita dei contenuti generati tramite intelligenza artificiale. In un solo anno, i video di abuso su minori prodotti con sistemi di IA sarebbero aumentati del 26.000%, evidenziando una nuova frontiera del fenomeno criminale che rende ancora più complessa l’attività di prevenzione e contrasto.  Save the Children sottolinea inoltre come le bambine continuino a rappresentare una delle categorie più vulnerabili e maggiormente colpite da queste forme di violenza, sia nei contesti offline sia, sempre più spesso, nello spazio digitale.  L’organizzazione richiama l’attenzione sulla necessità urgente di rafforzare gli strumenti di protezione dei minori online, migliorare i sistemi di individuazione dei contenuti illegali e aumentare la cooperazione internazionale tra piattaforme digitali, autorità e istituzioni.  Un quadro che, secondo gli esperti, evidenzia come l’evoluzione tecnologica, in particolare l’uso dell’intelligenza artificiale generativa, stia accelerando la diffusione di contenuti illeciti, imponendo nuove sfide alla tutela dell’infanzia nell’ecosistema digitale globale.

di Fausto Sacco