Preoccupazione e allarme tra i sindaci del territorio dopo l’incontro con il Direttore Generale per la Pianificazione e Programmazione degli interventi nel settore idrico del Ministero delle Infrastrutture, Giovanni Marmo, che ha fornito indicazioni puntuali sulle possibili soluzioni operative per la riqualificazione delle reti idriche. Nel corso della riunione è emerso un nodo critico: Alto Calore Servizi non sarà in grado di partecipare al Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI). Secondo Marmo, la società difficilmente riuscirà ad adempiere ai requisiti previsti dal bando, che scadrà il 26 gennaio 2026. Una condizione che rischia di privare numerosi Comuni di un’importante occasione di finanziamento per l’ammodernamento delle reti idriche, già oggi in condizioni critiche. La mancata partecipazione di Alto Calore rappresenterebbe infatti un ulteriore ostacolo in un contesto già reso complesso da anni di carenze strutturali e da una rete che necessita di interventi urgenti e consistenti. Per questo motivo i sindaci hanno ritenuto indispensabile una convocazione urgente dell’Assemblea dei soci di Alto Calore, al fine di ottenere dal management aziendale un quadro chiaro sulle azioni che si intendono intraprendere e sul percorso operativo per garantire ai territori soluzioni efficaci, tempestive e coerenti con le indicazioni ministeriali. All’incontro erano presenti i primi cittadini di Ariano Irpino, Solofra, Pietradefusi, Calitri, Montoro, Atripalda, Conza della Campania, San Potito Ultra, Mercogliano, San Giorgio del Sannio e Montefredane, tutti accomunati dalla stessa preoccupazione: non perdere un’opportunità di sviluppo e messa in sicurezza delle infrastrutture idriche fondamentale per il futuro dei propri territori.
di Marco Iandolo

