Tre giorni dedicati al gusto, alla cultura del territorio e al dialogo tra esperienze diverse. È l’Anteprima Irpinia Mood 2026, in programma dal 21 al 23 agosto a Summonte, nell’ambito della 28ª edizione di Sentieri Mediterranei. Il borgo irpino, inserito nel circuito de I Borghi più belli d’Italia, ospiterà un vero e proprio Food Village diffuso, con tre punti dedicati alla ristorazione e allo street food. In via Borgonuovo sarà protagonista il Biodistretto d’Irpinia, con una proposta diversa ogni sera: il 21 agosto il Maeba di Salvatore Ciccarelli, il 22 Le Cesine di Dylan Bernardo e il 23 la Trattoria Braceria Due Nani di Flavio Rubino. Spazio anche ai dolci di Avellino Scalo, firmati da Gelsomina Manna. In piazza Matarazzo, invece, il pop up restaurant riunirà Mattia Sarnese di Borgomeria, Ivan Matarazzo di Trattoria Concè e Alessandro Alvino di Italia InPasta, chiamati a costruire un’esperienza gastronomica condivisa sotto le stelle. A piazza Alessio de Vito sarà attivo il Food Truck di Irpinia Mood, con lo street food del festival e, nella serata inaugurale, la partecipazione di Alessandro Sgrosso e Danila Andreotti di Eldo’ Bistrot. A completare il percorso saranno i vini di Villa Raiano e le birre artigianali di Parthenya, con anche una referenza senza glutine, in sintonia con uno dei temi centrali della prossima edizione del festival.
Verso la decima edizione
L’appuntamento di Summonte rappresenta infatti un’anteprima della decima edizione di Irpinia Mood Food Festival, in programma a Villa Amendola, ad Avellino, dal 27 al 30 agosto. Il tema scelto per quest’anno è “Intolleranti”, una parola che mette in relazione il mondo delle intolleranze alimentari con le tensioni e le polarizzazioni della società contemporanea. L’obiettivo è andare oltre il cibo inteso esclusivamente come momento conviviale, riconoscendogli un ruolo culturale e sociale, capace di favorire confronto e dialogo. Saranno 94 gli chef provenienti da tutta Italia chiamati a interpretare il tema attraverso degustazioni, interventi e masterclass. L’anteprima di Summonte diventa così il primo appuntamento di un percorso che mette al centro l’Irpinia, le sue produzioni e la capacità della cucina di raccontare un territorio e, allo stesso tempo, interrogarsi sul presente.
di Mat. Lib.

