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Appalti e pressioni sul sindaco: imprenditore ai domiciliari nel Casertano

In CAMPANIA, Caserta, CRONACA
Aprile 27, 2026
Accusato di estorsione e atti persecutori, avrebbe perseguitato il primo cittadino per ottenere un appalto da 2,5 milioni e 40mila euro indebiti.

Un imprenditore del Casertano è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, con accuse che vanno dall’estorsione alla turbativa d’asta fino agli atti persecutori.  Al centro dell’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza, ci sono le presunte pressioni esercitate ai danni del sindaco di Presenzano, Andrea Meccarelli. Secondo gli inquirenti, l’imprenditore avrebbe tentato di ottenere l’aggiudicazione di un appalto pubblico del valore di 2,5 milioni di euro, arrivando anche a pretendere il pagamento illecito di 40mila euro per lavori mai eseguiti.  Le modalità descritte dagli investigatori delineano un quadro particolarmente grave: appostamenti, pedinamenti, telefonate anonime e messaggi sui social, oltre a contatti diretti sia presso l’abitazione privata del sindaco sia negli uffici comunali. Comportamenti che avrebbero trasformato la vicenda in una vera e propria persecuzione. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Cassino e condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Sessa Aurunca, ha portato anche all’applicazione della misura interdittiva: per l’imprenditore è stato disposto il divieto di esercitare attività d’impresa per un anno. Determinante per l’avvio delle indagini è stata la denuncia presentata dallo stesso primo cittadino.

di Marco Iandolo