Una vasta operazione di controllo condotta dalla Polizia Penitenziaria presso la casa circondariale di Ariano Irpino ha portato al sequestro di telefoni cellulari, sostanze stupefacenti e oggetti non consentiti all’interno dell’istituto penitenziario. L’intervento, eseguito nella serata del 24 giugno, è stato reso noto dalla segreteria GAU UIL FP di Ariano Irpino, che ha evidenziato il lavoro svolto dagli agenti impegnati nell’attività di perquisizione straordinaria. Coordinati dal comandante e dal vice comandante del reparto e supportati dalle unità cinofile, i poliziotti hanno effettuato accurati controlli in una delle sezioni del carcere. Al termine delle operazioni sono stati rinvenuti cinque telefoni cellulari, quattro caricabatterie, cinque cavi USB, due punteruoli rudimentali e diversi quantitativi di sostanze stupefacenti. L’attività non si è fermata qui. Nel corso dei controlli, infatti, alcuni agenti sarebbero stati richiamati da rumori sospetti provenienti da un’altra area dell’istituto. Intervenuti tempestivamente, avrebbero sorpreso un detenuto appartenente a una diversa sezione mentre era in possesso di un ulteriore telefono cellulare. La UIL FP ha espresso il proprio plauso alla direzione della struttura e a tutto il personale di Polizia Penitenziaria coinvolto nell’operazione, sottolineando il costante impegno degli agenti nel garantire sicurezza e legalità all’interno degli istituti di pena. Secondo il sindacato, il continuo rinvenimento di telefoni cellulari, droga e altri oggetti vietati nelle carceri italiane rappresenta un fenomeno preoccupante che richiede attenzione e interventi costanti. Al tempo stesso, operazioni come quella condotta ad Ariano Irpino dimostrano la capacità di risposta dello Stato e costituiscono un messaggio chiaro nei confronti della criminalità organizzata e di ogni forma di illegalità. L’operazione conferma ancora una volta il ruolo fondamentale della Polizia Penitenziaria nel presidio della sicurezza all’interno degli istituti penitenziari italiani, spesso operando in contesti complessi e con grande professionalità.
di Marco Iandolo

